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2 maggio, addio cassonetti per l'indifferenziato

L'annuncio di Folli a San Leonardo. E per i pannolini un bidoncino in più in dotazione e passaggi più frequenti degli operatori

2 maggio, addio cassonetti per l'indifferenziato

Folli al San Leonardo

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Il “D – day” sarà il 2 maggio, quando dalle strade di Parma scomparirà l’ultimo cassonetto per la raccolta indifferenziata. Resteranno così soltanto le nuove campane per il vetro e i cassonetti per il verde. Si chiude così l’operazione della raccolta differenziata porta a porta estesa in tutta la città.
Lo si è appreso dall’assessore Gabriele Folli nell’ultimo doppio incontro con i cittadini del quartiere San Leonardo all’auditorium di via Cuneo per il consueto appuntamento promosso da Comune e Iren per spiegare le modalità del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti.
“Il san Leonardo – ha detto Folli – è l’ultimo quartiere in cui applichiamo il sistema. Sappiamo bene che l’impatto non è sempre facile, ma dopo un primo periodo di rodaggio le cose procedono meglio, coma dimostra l’esperienza degli altri quartieri. Comunque – ha assicurato – la lotta al degrado è alla nostra massima attenzione e investiremo in informazione ai cittadini e in controlli per combattere l’inciviltà, sui quali fra poco interverranno anche le guardie ecologiche convenzionate con il Comune”.
L’assessore ha poi cercato di tranquillizzare sul fatto che il bidoncino dell’indifferenziato si riempirà assai meno di quanto si possa pensare: "l’unico vero problema, quello dei pannoloni e pannolini, viene risolto con la dotazione aggiuntiva di un bidoncino e appositi passaggi più frequenti degli operatori".
Le nuove modalità di conferimento dei rifiuti sono state illustrate da Luigi Zoni di Iren, che ha richiamato l’attenzione dei circa 200 cittadini presenti nel pomeriggio su alcune avvertenze e opportunità: attenzione a non scambiare il bidoncino del residuo perchè è munito del microchip personalizzato che servirà dall’anno prossimo per determinare la tariffa; pulire il materiale conferito, in particolare vetro e plastica, perché il contributo a carico dei consorzi dipende anche dalla qualità di ciò che arriva a destinazione per il riciclo, quindi l’intera comunità potrà trarne vantaggio; e per chi ha spazio esterno ha consigliato di prevedere il compostaggio domestico, che consente tra l’altro di risparmiare fin da ora il 10% sul totale della tariffa rifiuti.
Zoni ha infine indicato le scadenze per le rimozioni dei cassonetti e l’applicazione del nuovo sistema nelle varie zone, l’ultima appunto il 2 maggio.
Per qualsiasi problema, i cittadini  potranno comunque recarsi al Punto informativo situato nell’edificio ecosostenibile di via Lazio, a fianco del Centro di Raccolta Rifiuti, aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13; giovedì  dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13, dove vengono consegnati i contenitori grigi per il residuo. 

 

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  • Sara

    28 Marzo @ 00.59

    Filippo ha ragione.. Solo 5 cassonetti, ma non ci vogliono sentire!! Chissà perché! Una cosa è certa; non per il bene dei cittadini che dovrebbero fare una classaction contro il comune e far intervenire l'igiene pubblica, ma forse riuscirebbero a far bruciare anche questo!!

    Rispondi

  • Maurizio

    23 Marzo @ 22.26

    Oldsailor, non penso che tante cose si possano scrivere.... un amico anni fa mi disse "di 3 cose non si deve parlare, appalti pubblici, prostituzione e rifiuti"....

    Rispondi

  • seginos

    23 Marzo @ 10.50

    Volevo lasciare un commento in risposta ad Hal, che ha detto che il quartiere Sa Leonardo, essendo abitato da extracomunitari e persone provenienti dal sud Italia, che fa tanti auguri agli operatori ecologici per la raccolta della spazzatura. Mio caro signore, la cattiva educazione esiste da per tutto e non solo al sud Italia. Al sud Italia c'è tanta gente che fa il proprio dovere. Non penso che la mancanza del senso civico sia solo una questione meridionale, da quello che si è assistito agli ultimi anni, e la prego di rileggere la storia, il malcostume fa parte dell'Italia, altrimenti non saremmo scesi così in basso. Forse si dimentica che l'educazione c'è o non c'è. Nel periodo di Natale, la spazzatura me la sono tenuta in balcone, perché gli operatori ecologici non sono passati, e non l'ho buttata in strada come hanno fatto molti, questa terrona, che paga le tasse profumatamente, se li è tenuti in casa.

    Rispondi

  • seginos

    22 Marzo @ 20.43

    Gentile sig. Hal, mi permetto di dirle che nel Quartiere San Leonardo, non abitano solo extracomunitari e cittadini del sud Italia. Ma anche Parmigiani, e alcuni che conosco non sono tutti educati come lei vuol farci credere. Mi creda che la cattiva educazione non ha bandiere. Vengo da un paese del sud Italia e le posso assicurare che nel periodo di Natale i sacchi della spazzatura me li sono tenuti in balcone, non li ho abbandonati in strada come ha fatto qualcuno che conosco. Mi hanno insegnato il rispetto, anche se sono una terrona e non potrei mai arrivare alla civiltà di voi parmigiani. Perché che sia nord o sud, una cosa manca a noi Italiani, il senso civico. Non faccia tutto un nervo un fascio. Di gente ne ho conosciuta parecchia e le posso assicurare che non eravamo noi del sud Italia che avevamo i piatti sporchi nel bidet. Quindi prima di parlare cerchi di conoscere le persone, e poi io le tasse le pago alla sua città, proprio come lei.

    Rispondi

  • Stefania

    22 Marzo @ 16.11

    @commento delle 07.32 .. Guardi che al di là delle dimensioni della città non è che ci sono grandi differenze, tranne una, questa si molto importante. Come a Parma anche a Fidenza c'è un centro storico, ci sono case vecchie senza giardini o cortili, ci sono palazzi condomini e palazzine, gli stessi problemi che elencate a Parma dovrebbero essere uguali anche a Fidenza, ma stranamente da 7 anni si fa la differenziata spinta e non si sono viste le scene napoletane che si vedono a Parma, non si sono visti cumuli di spazzatura abbandonati da subumani incivili. L'unica differenza è che a Fidenza la gestione della raccolta dei rifiuti no è affidata ad Iren ma alla San Donnino Multiservizi, di proprietà pubblica, per cui non deve fare utili con inceneritori per arricchire le tasche dei suoi dirigenti politicizzati, ma fare un servizio a misura del cittadino, Ma a Parma avete voluto fare le cose nove volte più in grande, per cui avete svenduto la vostra municipalizzata ad Iren per avere i soldi necessari alle grandi opere, così adesso vi ritrovate con un ponte nuovo di zecca, una stazione immacolata e una raccolta dei rifiuti affidata ad una società che deve generare utili, ed ora vi lamentate solo per la differenziata spinta.......ma complimenti davvero.

    Rispondi

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