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Gcr: "Inceneritore, primo sforamento dei limiti di legge nella linea1

Il gestore: "Riduzione della combustione per un blackout temporaneo"

Gcr: "Inceneritore, primo sforamento dei limiti di legge nella linea1

La tabella di Iren Ambiente diffusa dall'associazione Gcr

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Per un giorno nelle emissioni dell'inceneritore è stato registrato uno "sforamento" di uno dei limiti di legge. Lo dice l'associazione Gcr, che spiega: il 19 febbraio i livelli di monossido di carbonio sono stati più alti del dovuto nella linea 1. La spiegazione di Iren Ambiente: un problema temporaneo dovuto a un blackout elettrico. 

Ecco la nota di Gcr:

Lo scorso 19 febbraio la linea di incenerimento numero 1 dell'inceneritore di Parma, dedicata ai rifiuti urbani, ha prodotto uno sforamento dei limiti di legge. Si tratta del livello di emissione del monossido di carbonio, che ha raggiunto i 66,195 microgrammi contro i 50 consentiti dai limiti di legge. 

Il gestore commenta lo sforamento indicando un problema occorso all'impianto elettrico. “I dati di CO della linea 1 presentano valori elevati a causa di un blackout elettrico che ha prodotto una temporanea riduzione delle prestazioni di combustione che, in questa fase di esercizio provvisorio, ha consentito di verificare gli automatismi in condizioni di stress dell'impianto. Le emissioni di CO rilevate anche in queste condizioni, sono paragonabili alle emissioni di 30 veicoli in marcia per 90 chilometri”.

Massima attenzione quindi a rassicurare la cittadinanza. Dal 18 febbraio l'inceneritore ha ripreso l'attività avviando entrambe le linee di incenerimento, da 65mila tonnellate di rifiuti / anno. Ogni ora dal camino di Ugozzolo escono 144mila metri cubi di fumi derivanti dalla combustione, valore che a regime avrà una “costanza” di emissione visto che l'impianto opera 24 ore al giorno per 8mila ore l'anno. 
Si è ancora in attesa del passaggio dell'impianto all'esercizio definitivo dopo un periodo di avvio “provvisorio” che ormai dura da ben oltre 6 mesi.
Dal 28 agosto, data di avvio dell'impianto, l'inceneritore ha lavorato a circa un terzo delle sue capacità, con una linea quasi sempre spenta e qualche volta anche con l'intero impianto spento e alimentato a gas metano come ad esempio nel periodo di Natale.
Il Paip di Parma manca ancora del teleriscaldamento, che doveva essere collegato al suo avvio.
In questi giorni è forte lo scontro sul piano regionale rifiuti che apre le porte degli impianti di incenerimento dell'Emilia-Romagna a rifiuti provenienti da altri territori, fatto che smentirebbe le rassicurazioni degli amministratori locali, la Provincia, che da sempre sostengono la provenienza solo nostrane del Cdr.

 

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  • Hecks

    05 Marzo @ 20.03

    La linea quasi sempre spenta è una boutade del comitato... basta andare a vedere la fonte originale della tabella giornaliera raccattata dal GCR sulle emissioni della linea uno... (ovvero Iren: http://paip.irenambiente.it/EmissioniInContinuo.aspx ci sono dati delle due linee sin dall'inizio dell'esercizio provvisorio). Stupirsi del fatto che "l'inceneritore ha lavorato a circa un terzo delle sue capacità, con una linea quasi sempre spenta e qualche volta anche con l'intero impianto spento e alimentato a gas metano" (ma che strano!) è l'ennesima conferma che il GCR non ha la minima idea di cosa sia un inceneritore e di come funzioni l'esercizio provvisorio dello stesso. Ti ringrazio, ma per sapere come funziona un inceneritore non ho bisogno di leggere l'autorizzazione del PAI di Parma.

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  • Maurizio

    05 Marzo @ 18.10

    Hecks, nessuno lo dice è una mia supposizione, qui si parla di linea quasi sempre spenta ed è diverso dal dire che le due linee vanno alternativamente, sarebbe da capire se la cosa è effettivamente vera o è la solita boutade del comitato. Per come deve funzionare il pai di parma ti consiglio di andarti a leggere l'autorizzazione....

    Rispondi

  • Hecks

    05 Marzo @ 15.41

    @Maurizio: ma chi lo dice che si sta testando l'impianto in modo superficiale? Di solito nel periodo di esercizio provvisorio (periodo che dura qualche mese), negli inceneritori con più linee, è tutt'altro che anormale che le suddette funzionino alternativamente... per tot giorni ne funziona una, per tot giorni ne funziona un'altra... Una funziona mentre sull'altra magari si fanno gli interventi del caso. Nel periodo di controllo si testa l'impianto e si alternano periodi di accensione e spegnimento... cosa che accade in qualsiasi inceneritore... altro che la marcia nel periodo di controllo deve essere continuativa. Boh!

    Rispondi

  • Maurizio

    05 Marzo @ 11.00

    Hecks la domanda era un'altra, ci sono due linee, perchè allora una è quasi sempre spenta? Chi lavora nel settore sa bene che in genere la marcia nel periodo di controllo dev'essere continuativa, perchè una linea è quasi sempre spenta? Testiamo l'impianto in modo superficiale e poi quando lo attiviamo completamente poi scopriamo che c'è qualche problema, cosa facciamo?

    Rispondi

  • Hecks

    05 Marzo @ 08.35

    @ Maurizio: che domanda... l'esercizio provvisorio serve a testare l'impianto... è scontato che durante l'esercizio provvisorio l'impianto non funzioni a pieno regime.

    Rispondi

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