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Maldive, se il paradiso è un'isola

C'è quella dei vip e quella dei pescatori. Tutte sono un posto unico. Viaggio tra gli atolli dell'arcipelago più bello. Dove il mondo è blu

Maldive, se il paradiso è un'isola
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La vera «isola dei famosi»? Forse non si trova nel continente americano, dove è sempre andata in scena la celebre trasmissione tv. Ma dalla parte opposta, nell’oceano Indiano. E risponde al nome di Madhiriguraidhoo, isola adagiata nell’atollo di Lhaviyani, alle Maldive. Nel corso degli anni qui sono stati avvistati tanti politici non sfiorati dai morsi della crisi e pronti a sfidare violente polemiche, puntualmente esplose. Ma c’è di più: come aveva rilevato Dagospia, qui sembra che in certe stagioni si dia appuntamento mezzo italico star system: i «soliti noti» paiono non resistere all'attrazione di questo atollo delle Maldive tanto che pare più facile trovarlo fotografato sulle pagine di «Chi» e di «Oggi» più che su quelle delle riviste di viaggio. L'obiezione allora è facile: ci saranno prezzi accessibili solo ai vip? Non proprio, visto che evitando i proverbiali periodi di punta, quando le tariffe s’impennano, la stagione turistica garantisce il variare delle tariffe, che non appaiono totalmente proibitive. Anche se sono sempre le Maldive: e non le ben più accessibili località del Mare Nostrum.

QUATTRO CHILOMETRI DI SPIAGGE

Madhiriguraidhoo, con quattro chilometri di spiagge e fitta vegetazione, è un’isola grande, almeno per gli standard delle Maldive, tanto che è freneticamente solcata da biciclette, ma anche da piccole auto elettriche guidate dal gentilissimo personale maldiviano, sempre pronto a portare i turisti in ogni angolo dell’isola: ai campi sportivi o alla lingua di sabbia che si allunga nel blu, o, ancora, a uno dei bar o ristoranti (per chi non sa resistere ai sapori di casa: qui si mangia italiano) o in una delle camere o ai bungalow. Ma questo è il bello delle Maldive: ognuno qui può assecondare i propri stili di vita e persino permettersi il lusso di girare sempre senza scarpe.

Ma, al di là delle attività che si possono svolgere, quel che conta qui è ciò che si vede. Anzi ciò che si sente: colori, suggestioni, atmosfere. L’azzurro caldo del mare. Il bianco della sabbia finissima e lucente. Il rosso di certi tramonti che è difficile dimenticare. Già, perché qui anche il tempo sembra essere fermato e addirittura ci si può permettere di non rispettare il fuso orario ufficiale di Male (le lancette segnano un’ora di differenza), così da scandire più dolcemente i ritmi della giornata. Disse un giorno Monicelli, quando gli domandarono che epitaffio avrebbe desiderato: «Non sono mai andato alle Maldive». Al netto dell’intelligente ironia del grande regista, si potrebbe chiosare: non seppe mai davvero che cosa si perse.

SI FA PRESTO A DIRE A MALDIVE

L'isola dei famosi, ovvero Madhiriguraidhoo, abbiamo detto che si trova nell’atollo di Lhaviyani. Ma quanti sono gli atolli? E come fare a scegliere in questa legione di nomi lunghissimi e astrusi? La prima volta infatti alle Maldive può essere un problema: in teoria le isole si assomigliano. Ma ci sono profonde differenze. In comune hanno quasi tutte acqua trasparente, sabbia corallina candida e palme da cocco; ma poi bisogna scegliere se si desidera o meno la barriera corallina, il reef, accessibile dalla spiaggia. E non è una differenza da poco. Per chi ama la vita sottomarina e lo snorkeling l’isola con il reef è l'ideale. Però il reef vicino all’isola significa una laguna più piccola così come lingue di sabbia ridotte. Senza il reef invece le spiagge sono più ampie e immerse in spettacolari lagune turchesi. In questo caso, senza la barriera, i villaggi organizzano escursioni per gli appassionati dello snorkeling. Un dettaglio in più: le isole con reef accessibile sono mediamente più care di quelle senza. Il corallo, insomma, si paga. Poi c'è la questione degli atolli: quale scegliere? Si dice che quelli lontani dall'aeroporto sono i più belli. In realtà non è vero. Quello che conta sono solo le caratteristiche dell’isola, poiché ci sono isole stupende sia a Nord sia a Sud. Unica notazione: quelli più vicini a Male subiscono di più il passaggio di barche e idrovolanti. Insomma, sono meno isola deserta. ma sono belli ugualmente. Infine l'ultimo quesito: isola minuscola o un po' più ampia? Alle Maldive esistono villaggi su isole con diametro di 100 metri ed altri su isole lunghe più di 2 chilometri. Tenetene conto per sapere cosa vi attende. Le isole piccole, in genere, hanno pochi bungalow e quindi pochi turisti; quindi sono romantiche e coccolano l'ospite. Quelle più grandi sono più adatte a chi ama camminare e vuole scegliere tra diverse attività.

Infine le due ultime variabili: il periodo e i costi. In generale il periodo più economico va da maggio a luglio, seguito poi dal periodo che va da agosto ad ottobre. Da novembre fino a dicembre i costi sono intermedi mentre quello da evitare (potendolo) è quello di Natale e Capodanno. Questo tenendo conto che in bassa stagione è molto difficile spendere meno di 1400-1500 euro a persona. E la tendenza non è confortante: negli ultimi anni la maggioranza dei nuovi resort, o di quelli ristrutturati, hanno aperto tutti come villaggi di lusso per far fronte alla domanda del mercato asiatico mentre quelli di livello medio ed economico sono sempre di meno. Ma sono le Maldive: ed essere Vip, anche se solo per poco, si paga.

DA VEDERE
LA PIÙ ROMANTICA
MADHIRIGURAIDHOO
La bianca lingua di sabbia che entra nell’azzurro caldo dell’Oceano Indiano è qualcosa di memorabile. E in pieno giorno, ma soprattutto al tramonto, illuminata dalle avvolgenti tinte gialle e rossastre del sole, regala emozioni difficili da descrivere. Potrebbe essere considerata il luogo simbolicamente evocativo di quest’isola.


IL PIÙ EMOZIONANTE
IL VOLO IN IDROVOLANTE
Entri e il pilota è rilassato. Persino troppo, ti sembra: è a piedi nudi. Tu, invece, ti poni preoccupato mille domande su quel piccolo aereo che si alza dall’acqua e all’acqua ritorna, viaggiando a bassa quota; ma l’idrovolante, conducendo agli atolli, ti regala un giro panoramico su un autentico paradiso terrestre.

LA PIÙ SELVAGGIA
L'ISOLA DESERTA
Volete vivere, almeno per una giornata, un’esperienza simile a Robinson Crusoe? O, meglio, solo gli aspetti più affascinanti e meno faticosi: allora c’è una suggestiva isola deserta che si trova a poca distanza da Madhiriguraidhoo e fa al caso vostro. Potrete vivere nel segno della natura più selvaggia, avvistando pesci dai mille colori, uccelli rari e tartarughe.

IL PIÙ SPORTIVO
IL CAMPO DA PADDLE
Palm Beach vanta un primato nell’ambito dell’offerta sportiva: è il primo resort alle Maldive ad avere il campo da Paddle, gioco divertente, che in sostanza deriva dal tennis, ideato nel 1898 dallo statunitense Frank Beal. Ma è possibile praticare molte altre discipline sportive

LA PIÙ SUGGESTIVA
LA GITA IN DHONI
Volete visitare i luoghi più suggestivi dell’atollo di Lhaviyani? Ammirare delfini o tartarughe? Allora una gita in dhoni, imbarcazione tipica del luogo, è ciò che fa al caso vostro. Secondo la tradizione si costruisce con tronchi di palma da cocco e assomiglia al dhow, antica nave a vela araba.

LA PIÙ TRADIZIONALE
L’ISOLA DEI PESCATORI
Da Madhiriguraidhoo è possibile anche raggiungere in breve una tradizionale isola di pescatori. Si approda così nel mezzo della vita quotidiana degli abitanti del luogo. Quello che colpisce dei maldiviani è la generosa disponibilità nei confronti degli ospiti.

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