29/06/2009 La Vasca

"La canna? Che schifo, Piuttosto mi faccio una pipa"
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Vai in fabbrica invece di scrivere articoli, lo dico per il tuo bene, cambia mestiere.
inviato da Andrea Rommini il 25/09/2009 alle 17:22

"In attesa che "The Brain" (con la B maiuscola...) prenda il posto dei giornalisti e salvi l'umanità, un paio di precisazioni. 1) Di discutibile ci può essere tutto quello che scriviamo, di finto -caro il mio cervellone - non c'è proprio nulla: è il racconto, vero, di un ragazzo, che - ripeto - non rappresenta nessun altro, ma dice quello che ha provato. Altri sono altrettanto liberi di raccontare il loro piacere o le loro sensazioni. 2) MI spiace per te ma continuo a non vergognarmi. A parte l'equazione (non aver visto una canna=subnormale) che è discutibilissima, può darsi che si avveri la tua previsione sui giornalisti che diventeranno inutili in pochi anni. Ma può anche darsi, se l'alternativa è un forum con interventi saccenti come il tuo, che qualche speranza ancora ci resti... E prima che licenzino anche me. come ti auguri per la maggior parte dei giornalisti, permettimi un consiglio da "vecchio": diffida da quelli che credono di avere dalla propria parte tutta la ragione. Qualche sano dubbio tiene più sveglio il "Brain". Magari è perfino meglio di una canna. Buona giornata."
inviato da gazzettadiparma.it il 11/09/2009 alle 17:24

E sarebbe solo un bene se licenziassero la stragande maggioranza dei giornalisti (parlo di quelli che leccano il potente di turno, dal sindaco della piccola provincia al presidente del consiglio...)...Quello di Murdoch è un tentativo inutile...Semplicemente, data la sua età e le sue convinzioni ormai radicate, non è in grado di vedere i blog, i social network (youtube, facebook, twitter, ecc)...Tutto questo renderà COMPLETAMENTE INUTILE LA PROFESSIONE DEL GIORNALISTA entro pochi anni...\r\nSi vede palesemente CHE è UNA COSA FINTA, solo un subnormale che non ha neanche mai visto una canna avrebbe scritto una cosa del genere...grande vergogna...per voi...
inviato da The Brain il 11/09/2009 alle 17:08

Ok lape, adesso ci siamo. E così posso anche provare a spiegarmi meglio. Il problema non è la critica di un articolo, che è legittima (ci mancherebbe! E non è certo Studio aperto il mio mnodello...). La testimonianza di Marcello non era niente di più che un racconto: ovviamente non pretendeva di rappresentare nessuno se non se stesso (e anche questo credo sia libero di farlo). Era proprio un tentativo, rimasto senza frutto per un paio di mesi, di avviare un confronto, che inevitabilmente porterebbe esperienze e racconti anche di tutt'altro genere. Ben venga dunque il link su facebook, e anche il fatto che abbiate trovato l'articolo "bizzarro". L'importante è che iniziamo (=iniziate: io sono fuori età anche per le canne) a parlarne. Io non ho visto il tuo link: immagino che ci possano essere tanti approcci e tanti bilanci, diversi per ognuno. Se qualcuno ha voglia (e va bene anche il nickname: era solo un discorso di principio), questo spazio è vostro. P.S. per baroz - I siti dei giornali sono tutti gratuiti, come lo è anche questo. Sfogliare online il giornale uscito in edicola è a pagamento (soprattutto fino a una certa ora) per la stragrande maggioranza, e a giudicare dalle intenzioni di Rupert Murdoch lo sarà sempre di più. Anche perchè, altrimenti, molte redazioni dovrebbero chiudere o licenziare la stragrande maggioranza dei giornalisti. (G.B.)
inviato da gazzettadiparma.it il 11/09/2009 alle 15:34

Potere dei link di facebook... solo che se è stato linkato è proprio perchè l'articolo è stato trovato, diciamo così, "bizzarro". Nessuno vuole dare lezioni, figuriamoci, solo che se la maggioranza di chi ha letto l'articolo ha reagito nello stesso modo, un motivo ci sarà, io ho solo cercato di dire quali sono, secondo la mia modestissima opinione, le ragioni di queste reazioni tutte simili tra loro. Quando parlo di "causa" che il pezzo porterebbe avanti, non mi ci sto contrapponendo, è giusto che chi ha un'opinione diversa sulle droghe leggere possa esprimere la propria opinione e portarla avanti con interviste, articoli e quant'altro ritenga necessario, così come allo stesso modo è giusto che lo possa fare chi invece è a favore. Solo che ogni articolo porta avanti una "causa", anche quando cerca di essere obiettivo, e probabilmente quello che vuole comunicare questo pezzo è che, semplificando, "le droghe leggere non solo fanno male, ma non sono neanche buone". Opinione che può essere legittimissima e argomentabile in mille modi, oltretutto. Quello che trovo è che per il modo in cui è scritto, per la scelta del "caso di vita vissuta" utilizzato, quest'articolo è quasi controproducente rispetto al messaggio che vorrebbe comunicare. Vogliamo testimonianze che parlino del disagio legato alla droga e che effettivamente mi fanno passare la voglia di invischiarmi nell'uso di certe sostanze? Ecco, per me un ottimo esempio è questo: http://www.viceland.com/it/a5n5/htdocs/household-highs-852.php?country=it E' assurdo choccante e tutto, ma mostra fino a che punto certe persone si riescono a spingere per estraniarsi, ed è il miglior messaggio contro le droghe che può essere confezionato
inviato da lape il 11/09/2009 alle 15:22

Probabilmente la gente non si firma perchè al giorno d'oggi va di moda querelare chiunque la pensi diversamente, e siccome non tutti sono paraculati da schiere di avvocati magari non vuole rischiare. P.S. Vorrei ricordarvi che nemmeno l' Herald Tribune fa pagare qualcosa per sfogliare il quotidiano on line. La gazzetta si.
inviato da baroz il 11/09/2009 alle 15:13

Gazzetta, c'hai ben poco da controbattere, dovresti solo vergognarti.
inviato da Cristof il 11/09/2009 alle 14:53

Accidenti, che mobilitazione ! 1-2-3-4-5 giovani (una associazione? un collettivo antiproibizionista? sempre lo stesso con 5 nickname?) che in poco più di 100 minuti si scatenano contro un articolo. Già questo basterebbe a dire che allora abbiamo proprio azzeccato "il linguaggio da utilizzare", se c'è una simile e compatta reazione. E' vero: c'è pieno di ex-tossici, o di tossici ancora in servizio. E infatti lo spazio è aperto anche a loro: ci dicano il fascino e gli effetti dell'esperienza che hanno provato. Ma intanto vorrei chiedere a voi cinque una cosa: oltre alle risate e alle lezioni di giornalismo, avete anche qualcosa di serio da scrivere sull'argomento? Nel caso, sarete i benvenuti. Se invece ci sono altre lezioni, ben vengano anche queste: ma così come faccio io (Gabriele Balestrazzi, caposervizio di gazzettadiparma.it, e in effetti ultracinquantenne: un giorno capiterà anche a voi...) perchè non iniziate a trovare il coraggio di metterci, anzichè un nickname. una firma? Anche perchè, contrariamente a quanto scrive "Iape", quella della droga non è una "nostra causa", ma forse dovrebbe essere soprattutto vostra, anche se poi ovviamente ognuno è libero padrone delle proprie scelte.
inviato da gazzettadiparma.it il 11/09/2009 alle 13:50

Io mi chiedo,come si possa pubblicare un articolo così insensato su una gazzetta importante come quella di Parma. Ma cazzo con tutti gli ex-tossici che si possono intervistare per trarne, se proprio necessario vista la discutibile posizione nel confronto della cannabis, un insegnamento utile per i givani, NO: loro ci vanno a mettere la \"testimonianza\" di un rgazzino che ha fatto un tiro???ma stiamo dando i numeri? E il gran finale sulla pipa...davvero complimenti...\r\n"
inviato da Gabbo il 11/09/2009 alle 13:38

Non solo scritto malissimo, ma anche controproducente per la vostra causa. Chiunque legga sta cosa non può che immedesimarsi nei due "professionisti" ben più che nel ragazzo marcello, data l'aura di sfiga che emana da ogni sua parola. E questo indipendentemente dal fatto di essere pro o contro gli spinelli, sia chiaro. Bisogna conoscere il tipo di linguaggio da utilizzare a seconda delle persone a cui ci si rivolge prima di scrivere, e se parmagiornoenotte si rivolge a un pubblico di giovani, qui siamo lontani anni luce da questo (semplice, soprattutto per chi dovrebbe fare il giornalista) concetto. Andrebbe a malapena bene per, chessò, una rivista dedicata alla terza età (e comunque anche in questo caso, mio nonno sarebbe sicuramente abbastanza scafato da ridere dietro a un simile articolo, nonostante non sia di sicuro un cannaiolo incallito...)
inviato da lape il 11/09/2009 alle 12:30

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