Galeazzo, scusi ma qui si parla di didattica. La ricerca la si fa nei Dipartimenti cosa del tutto disgiunta dalla facoltà. Da questo punto di vista i Dipartimenti di Ingegneria sono assolutamente efficienti, se i docenti potessero pagarsi lo stipendio attingendo dai fondi di ricerca penso che non si lamenterebbero.
inviato da Massimo il 19/07/2010 alle 22:31
Università a Parma, Reggio-Modena, Bologna, Ferrara.. Ma stiamo scherzando? Chiudetene un paio e vedrete che le risorse ci saranno, e anche corsi di specializzazione con piu' di 15 alunni per classe!!
inviato da Fil il 19/07/2010 alle 10:32
Egregio sig. Cirillo Moscardini,
penso non sia informato riguardo il supporto didattico/informatico offerto dai docenti della nostra Facolta' di Ingegneria agli studenti. Non mi piace parlare per gli altri, quindi parlo per me.
Se va sulla mia pagina web istituzionale, trovera' che per tuti i corsi da me tenuti dal 1998 ad oggi sono disponibili, sul sito stesso, le dispense redatte in formato HTML, Word e PDF.
Guardi qui:
http://pcfarina.eng.unipr.it/dispense98/elenco.htm
http://pcfarina.eng.unipr.it/dispense99/elenco.htm
http://pcfarina.eng.unipr.it/dispense00/elenco.htm
http://pcfarina.eng.unipr.it/dispense01/elenco.htm
http://pcfarina.eng.unipr.it/dispense02/elenco.htm
http://pcfarina.eng.unipr.it/DispenseFTII-02/elenco.htm
etc...
Sino a quelle di quest'anno:
http://pcfarina.eng.unipr.it/DispenseTFD/elenco.htm
Sul sito sono inoltre disponibili fogli Excel con gli esercizi, le slides Powerpoint del corso di Acustica Applicata (che adotta come libro di testo il manuale del prof. Fausti, liberamente scaricabile da Internet in formato PDF), e tutto il materiale didattico di supporto alle esercitazioni fatte nei laboratori del CEDI.
Come vede, io faccio cio' che suggerisce sin dal 1998. Alcuni miei colleghi sono arrivati un po' dopo di me, ma e' ormai una prassi diffusa e consolidata mettere a disposizione gratuitamente questi supporti ai nostri studenti.
Non capisco inoltre il suggerimento ad utilizzare formate obsoleti (di 10 anni fa, appunto), quali latex, che non usa piu' nessuno. Noi dobbiamo preparare i nostri studenti al mondo del lavoro, abituandoli ad usare i programmi ed i formati dei files che troveranno nella vita reale, e non inseguire chimere di "software libero", che, per un ingegnere, ha applicazioni solo in campi molto specifici (elaborazione dell'immagine e del suono, ad esempio, restando su cose che conosco ed insegno, e per i quali ovviamente lo utilizziamo).
Tornando alle dispense: il materiale che trova sul mio sito e' prodotto in massima parte dagli studneti stessi: essi vengono incentivati a predisporlo, a vantaggio primariamente dei loro colleghi, e comunque facendo cosi' una esperienza di redazione integrata di testo, immagini, formule, di ricerca bibliografica e di approfondimento. Per ogni lezione, cerco due volontari che si facciano carico di trascrivere il contenuto della lezione stessa.
Quando ho inziiato a far cio', 12 anni fa, la maggior parte degli studenti non aveva un computer personale, e non sapeva usare un moderno programma di videoscrittura o di elaborazione dell'immagine. Ora per fortuna la situazione e' molto diversa, i ragazzi di oggi fanno pochissima fatica a redigere le dispense... In compenso, le lori basi di algebra ed italiano sono decisamente peggiorate, ma di questo non si puo' far carico all'universita', i problemi derivano dalle scuole elementari e medie, come ahime' ho potuto misurare di persona sui miei due figli...
Se comunque e' immaginabile che gli studenti siano preoccupati per non aver ancora potuto ultimare la programmazione didattica (che vuol dire, in parole semplici, sapere chi terra' ciascun corso previsto dal manifesto degli studi), vi assicuro che siamo ancor piu' preoccupati noi docenti. Speriamo che fra gli emendamenti alla manovra in discussione in quetsi giorni ne siano passati alcuni, a gran voce richiesti dall'Universita', che consentirebbero di far rientrare la protesta e ristabilire i "normali" carichi didattici (che vuol dire che ogni docente/ricercatore tiene 2/3 corsi gratuitamente, in eccedenza ai propri doveri contrattuali).
Se invece la manovra confermera' le tristi anticipazioni sin qui ricevute, allora la protesta non rientrera', ciascuno si limitera' a fare l'attivita' didattica per la quale e' pagato, e nulla di piu'... E non so come si potranno coprire tantissimi corsi...
Prof. Angelo Farina
inviato da Angelo Farina il 18/07/2010 alle 00:32
Perché il preside non dice niente sull'abilità ad insegnare dei docenti della sua facoltà? Gli studenti sono ancora ridotti a sorbirsi metodi di vent'anni fa: dispense distribuite come appunti scritti a mano e da cani, da fotocopiare e interpretare. Nessuno che si degni a scrivere del materiale didattico con gli strumenti informatici gratutiti consolidatisi già 10 anni fa (linguaggio latex, html dinamico etc.) per pubblicarlo direttamente e gratuitamente online. Se proprio esiste qualcuno che lo fa è solo per mettere in commercio una propria pubblicazione da vendere agli studenti!
inviato da Cirillo Moscardini il 17/07/2010 alle 12:49
Caro Massimo, il preside non pecca di ottimismo ma di ipocrisia, quella tipica dei docenti del suo rango. Prima di addebitare al ministero le ragioni della crisi a livello finanziario dell'ateneo, bisogna prima spiegare alla gente perché la maggior parte dei docenti di ruolo non ha saputo sfruttare l'autonomia universitaria per creare ricchezza. In altri termini, Montepara deve prima rendere conto di quante commesse i docenti dei dipartimenti di ingegneria sono riusciti ad aggiudicarsi dalle aziende/imprese negli ultimi venti anni e delle spese effettuate rapportandole ai benefici prodotti. Concludo volontariamente con una provocazione: un sìculo dotato di cotanta maestria ad attaccarsi al cordone ombelicale di mamma Roma perché si ostina a fare il preside a Parma e non va a fare l'ingegnere capo presso il Comune di Catania?
inviato da Galeazzo Torelli il 17/07/2010 alle 10:42
Il cantante: "Sono guarito da tre malattie mortali. Per riprendersi persona normale ci mette tempo, io non sono nomrale e quindi sono pronto". E continua la polemica a distanza con Baglioni
Mary Corradi, 36enne artista parmigiana è pittrice, scultrice, scrittrice. Ama la fotografia e si è messa alla prova su un palco come attrice e danzatrice.