Margherita Portelli
Il progetto Ant Work risponde alla perfezione a una logica di cui ultimamente si fa un gran parlare: si sente di continuo dire “mettere in rete”, e, una volta tanto, ci si riesce. Il collettivo di artisti che si snoda lungo la via Emilia, e che mette insieme creativi di Modena, Reggio Emilia e Parma, lo scorso weekend si è fatto promotore di una bella iniziativa al Museo Cervi di Gattatico. L’occasione era quella importantissima della “Giornata della memoria”: con LAAM Libero Accesso Alla Memoria, sabato pomeriggio una nutrita compagine di giovani artisti della comunicazione (video maker, perlopiù), ha potuto cimentarsi in un happening dedicato alla Resistenza. Ecco quindi che la storia si è spogliata della noia, per divenire, attraverso l’apporto intellettivo di una decina di ragazzi, un’occasione di incontro e svago, per ricordare quello che è doveroso non dimenticare.
In particolare, buona parte del lavoro si concentrato sulla Quadrisfera, uno spettacolare strumento multimediale del Museo Cervi impiegato da sempre al servizio della storia, pensata espressamente per coinvolgere il visitatore in un'esperienza di immagini, suoni ed emozioni a 360°, realizzando un'immersione totale e coinvolgente in ciò che il museo contiene.
Il visitatore entrava in una piccola stanza oscurata, e nel momento in cui si accedeva la Quadrisfera ha potuto ammirare su infinitesimali schermi, gli otto lavori che i giovani videomaker emiliani hanno concepito e realizzato come una lunga storia ‘visiva’ dedicata al tema fatta di testimonianze , disegni, musiche e colori.
A partire dalle ore 17 e fino alle 20 è stato possibile assistere alla non-stop video/audio con i lavori di : Cesare Parmiggiani con musiche di Paolo Parmiggiani, Daniela Testa, Federica Viani con musiche di Baffodoro, Giacomo Agnetti, Jessica Incerti Telani e la collaborazione di Manuela Cerioli e Carlo Buzzi, Manulach, Monica Davoli, Valentina Bersiga.
Il programma ha contemplato poi altre installazioni artistiche pittoriche, fotografiche e multimediali.
Azione #1: Base Nato il collettivo IAM/ Istor Azioni Mediologiche, ha cercato di ricostruire un archivio bio-culturale della Guerra Fredda attraverso i reperti raccolti in una base Nato abbandonata sugli Appennini tra Parma e Reggio Emilia e il reading “Affetti nella lotta tra natu e filo spinato”.
Una riflessione sull’ecologia è la risposta di Emanuel Sammartano al tema di LAAM che ha presentato una particolarissima installazione audio- video dal titolo DIGITALfire in cui un nutrito gruppo di artisti ha miscelato bellezze naturali e tecniche digitali.
Come grilli che riportano reminescenze della memoria ma con un occhio verso il futuro, cosi si può riassumere è il dittico “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: non vedo, non sento, non parli” dell’artista reggiana Caterina Voltolini, impegnata a rappresentare con il suo linguaggio personale e pittorico il concetto di resistenza.
A questo link è possibile vedere uno delle video installazioni protagoniste dell’iniziativa, quella della parmigiana Manuela Chiapponi: http://vimeo.com/35191408.
Per dare un’occhiata alle installazioni http://www.youtube.com/watch?v=VMQMpgmzgmE&feature=youtu.be
Le installazioni temporanee di Caterina Voltolini e IAM sono visibili ancora per due settimane presso il Museo Cervi di Gattatico.
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