10/07/2012 -

La Vasca


Il mARTEdì: Giovanni Massariello

 Margherita Portelli

 
All’arte ci mette mano in garage, dopo giornate passate tra quadri elettrici e lampadine. Scolpisce per passione, e fa l’elettricista di mestiere, Giovanni Massariello, 30enne parmigiano che un giorno di cinque o sei anni fa, camminando per strada, legge un cartello, incrocia uno “sguardo arrabbiato” e decide di mettersi alla prova. Si sfoga con la terracotta, il “giovane scalpello”: ascolta musica – Guccini e De André – legge versi, e traduce le emozioni in volti. Le sue opere hanno una cifra stilistica ben precisa, che rende decisamente riconoscibili le sue opere. I soggetti hanno in comune il fascino della sfortuna, il sapore amaro della sconfitta e gli occhi di quello che l’artista (che non ama ritenersi tale) definisce “un piccolo mondo nel buio”. Gli abbiamo fatto qualche domanda. 
È un mondo specifico quello descritto dalle tue figure. Tutte sventurate e poetiche insieme…ce lo descrivi?
Ubriaconi, diseredati, perdenti, li trovo interessanti e pieni di poesia, hanno volti rudi, barbe incolte e sguardi amari, mi sembrano più umani.
Racconti di non essere sempre stato un artista, e nemmeno un appassionato. Com’è nata allora questo amore?
La passione per la scultura è nata per caso: passando davanti alla vetrina del circolo EOS ho visto un busto del Maestro Nicola Romualdi e al suo fianco la scritta "corso di scultura in terracotta" e, non avendo nulla da fare, ho provato...
Come quando e in che modo lavori? Dici che ti diverti come un matto…
Mi piacerebbe lavorare in casa mia,ma per evitare di trovare le valige fuori dalla porta mi son dovuto accontentare del garage...quando? Se fossi un artista direi "quando ho l' ispirazione" ma in realtà l'ispirazione viene sempre quando sono al lavoro e quindi cerco di trattenerla finché non ho finito, per poi passare un po' di tempo in garage: accendo la musica e inizio, a volte ho un' idea, a volte no, e non faccio altro che sporcarmi come un bambino con del fango, ecco perché mi diverto, mi sfogo.
Musica e poesia ti ispirano. In che modo?
Sono le mie principali fonti d'ispirazione, mi emozionano e mi capita di voler trasformare in materia qualcosa che in fondo e' un po' astratto come la musica o la poesia
Ci sono artisti che ti hanno influenzato?
De Andrè su tutti
A cosa stai lavorando adesso? Progetti? Mostre?
Nessuna mostra per ora e il mio unico progetto è quello di trovare un mio stile indipendentemente da quello che andrò a modellare
 





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Ma quanti Napoletani vivono a PARMA?
inviato da Davide il 16/07/2012 alle 08:51

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