Scrutini conclusi da tempo, esami agli sgoccioli... L'anno scolastico è ormai quasi in archivio, ma con una eredità di fatti ed emozioni da non disperdere. Gazzettadiparma.it porpone un album virtuale, che voi stessi potrete alimentare con racconti e foto: dalle foto di classe a quelle di gite, imprese sportive e così via...
Apriamo la serie con "Resistenza in musica-Rock di sana e robusta costituzione", la serata nella quale ragazzi 16-17enni hanno festeggiato in musica i 60 anni della Costituzione. E il pirmo racconto è quello di una preside, Gabriella Manelli del Romagnosi, che era intervenuta alla serata anche in veste di presidente dell'Anpi (l'associazione dei Partigiani):
Da tanti anni lavoro coi ragazzi, prima da professoressa, ora da preside (ma sempre professori si resta, se ci hai creduto). E sempre facendo delle scommesse, che i ragazzi sempre si incaricavano di farmi vincere.
Adesso anche come Presidente dell’ANPI di Parma me ne hanno fatto vincere una grossa. L’ANPI, attraverso una modifica dello Statuto, ha aperto ai giovani. Sì, ma i giovani avranno voglia di incontrare l’ANPI, di lavorarci? Oggi poi che sempre più si respira un’aria di indifferenza, anzi di insofferenza, quando non di aperta svalutazione della Resistenza e dei suoi valori, cui , almeno fino a ieri, non si negava il riconoscimento, magari formale, di essere i valori fondanti della nostra Costituzione.
Conformismo, apatia, omologazione –e una mano l’ha data anche la retorica di maniera- hanno appannato la memoria della Resistenza.
I ragazzi di oggi poi solo in rari casi hanno ancora un nonno o un amico di famiglia in grado di raccontargli quello che hanno vissuto i ragazzi di allora, anche solo la difficoltà di fare una scelta diversa da quella cui la scuola e la società li aveva avviati, diversa da quella di altri. Cosa possono saperne, i ragazzi di oggi? Ammettono di saperne poco e spesso se ne rammaricano. Ma hanno “il senso del rigore e il gusto del coraggio” (Gaber), non amano i luoghi comuni, non sono conformisti. Sanno cioè cosa vuol dire resistere.
L’ANPI ha chiesto a band di ragazzi, che sono presenti un po’ in tutte le scuole superiori, di comporre canzoni nuove sulla Resistenza o di proporre arrangiamenti originali di canti partigiani, per festeggiare in concerto, il 1° giugno, vigilia della Festa della Repubblica, i 60 anni della nostra Costituzione.
Già avevano aderito a precedenti iniziative del ciclo “Resistenze” (a teatro, al cinema, in letteratura e, appunto, in musica), partecipando ad appassionate discussioni per capire gli eventi che hanno portato alla sofferta conquista della libertà e della democrazia e soprattutto producendo lavori originali in cui rivive il patrimonio della Resistenza, come pièce teatrali di notevole spessore.
La sera del 1° giugno in Piazzale Picelli abbiamo ascoltato canzoni bellissime composte da ragazzi di 16, 17 anni: gli “Emily County Folk”, gruppo in cui sono presenti ragazzi del Romagnosi e di altre scuole, hanno addirittura imperniato sulla Resistenza tutto il loro repertorio ( incredibile!); molto bella la nuova canzone ‘partigiana’ del groppo “Her little Underground” “Libera nos a malo”; i “Ribelli della Montagna” del Toschi hanno proposto un pregevole arrangiamento della canzone omonima; Giacomo Asti del Melloni e il “Complesso di Inferiorità” del Marconi hanno suonato canzoni del proprio repertorio. Il “Kabaré Voltaire” ha dato manforte con la propria sperimentata abilità. E tutta la serata è stata condotta dal giovane (17enne) Dario Sabbioni (Romagnosi), anche autore di “Libera nos a malo”.
Il pubblico ha risposto numeroso ed entusiasta all’appassionata e appassionante performance con cui tutti questi ragazzi hanno proposto la “Resistenza in musica”. E hanno festeggiato la Costituzione. Così in musica- questo linguaggio che tanto li identifica e li unisce- hanno sfidato 60 anni di storia, rigenerando la memoria della Resistenza nel solo modo possibile: rivivendo emozioni, ricreando situazioni, inventando linguaggi, trasmettendo passioni. E’ vero-dice la canzone di Dario- “tutti questi volti sono solo una storia”; ma i ragazzi pensano che “oggi è giunto il giorno di marciare con gli eroi” e promettono “saremo sempre su queste colline”.
Gabriella Manelli
Altre due foto della serata nella nostra Mediagallery
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