Daria Beverini
Che sia un tipo introverso si capisce appena alza il telefono. Non è del tutto convinto di rispondere alle mie domande, avrebbe preferito farlo di persona. “Sono un po’ allergico al telefono” spiega subito.
Alla fine però si convince e comincia a parlare di sé: “Organizzo eventi e serate, durante le quali suono, faccio il dj- racconta Piero Verrelli, 25 anni-. Lo faccio da quando ho 17 anni. E’ nato tutto come un hobby ma negli ultimi due anni si è trasformato in un lavoro vero e proprio. Prima facevo il geometra ma poi ho deciso di smettere e di dedicarmi completamente alla mia passione”.
Un impegno che lo porta continuamente a spostarsi da un locale all’altro, a volte anche fuori Parma: “Suono soprattutto al Be Bop, dove organizzo serate circa un sabato sera sì e uno no- spiega Piero-. A volte però mi capita anche di spostarmi, a Cesena e a Modena ad esempio”.
Nonostante questo però, Piero non esclude che il suo futuro possa riservargli altro, qualcosa di nuovo. “Il sogno è quello di realizzarmi, di riuscire a fare qualcosa che appaghi me come persona e, allo stesso tempo, la clientela che ho, le persone che mi seguono, indipendentemente dal lavoro che farò. Al momento mi occupo di questo ma non escludo, in futuro, di fare dell’altro. Non sono una persona inquadrata, sono piuttosto aperto di mentalità”.
Anche se, appena si libera un momento, non perde l’occasione per scappare via dalla vita troppo caotica della città: “Appena posso scappo in montagna, sopra Calestano, in Val Baganza, dove ho una casa. Sono un appassionato di montagna, amo la natura e la libertà che si repira lì. Mi rendo conto che sia il colmo dirlo per un dj ma non amo particolarmente gli ambienti rumorosi. Per me la musica è una valvola di sfogo, grazie alla quale posso esprimermi, visto il mio carattere un po’ chiuso e introverso. A volte parto con gli amici e ci fermiamo qualche giorno: lì ti senti isolato dal mondo”.
E ogni volta che si trova lì, Piero può permettersi anche qualche svago, distrazione in più: “Mi diverto molto ad andare in moto, in particolare quella da cross, o in gip da fuoristrada. Riesco farlo soprattutto d’estate. Durante l’inverno infatti la mia occupazione mi porta via parecchio tempo ma da giugno a settembre mi fermo e posso dedicarmi qualche momento. Ad esempio mi piace girare l’Europa, partecipando a festival di musica che organizzano in località non troppo conosciute, che non sono mete turistiche”.
A tenerlo ancorato alla realtà però ci pensa Facebook, dove è registrato come “Piero London’s Corner”, il nome del marchio che accomuna tutti gli eventi che organizza e che Piero si è addirittura tatuato sulla schiena. “Ho scelto questo nome per dare a Parma un’impronta un po’ inglese- spiega-. Passo diverse ore al giorno su Facebook, durante le quali pubblicizzo gli eventi e ho la possibilità di entrare in comunicazione con la gente in modo più diretto, rispondendo alle persone che mi chiedono informazioni. Diciamo che lo uso all’ 80% per lavoro, molto meno per motivi personali”.
http://www.facebook.com/#!/londonscorner?ref=ts
Vuoi raccontarti nel "catalogo parmigiano" FACCE DA WEB? Inviaci la tua mail e il link alla tua pagina di Facebook o altri social network
CATALOGO FACCE DA WEB
Francesca Alifraco
Alessandra Baroni
Cecilia Bernazzoli
Patrick Bonati
Francesco Burrai
Maddalena Carlizzi
Deborah Cervi
Raffaele Esposito
Manuele Landini
Marco Marchettini
Fabio Roversi
Inserisci il tuo commento