Ipsia, la carica degli stranieri. E il benvenuto si dà in 6 lingue
Enrico Gotti
Abbiamo di fianco la scuola europea. Noi siamo la scuola del mondo», dicono con una punta d’orgoglio i professori dell’Ipsia Primo Levi, scuola di frontiera, con la più alta percentuale di alunni stranieri. I non italiani, nell’istituto professionale di piazzale Sicilia, sono il 47%, con punte dell’80% in alcune classi prime.
Ieri mattina, nell’aula magna della scuola, i nuovi arrivati sono stati accolti da insegnanti, preside e mediatori culturali, che hanno dato il benvenuto in sei lingue diverse.
«Siate affamati, siate folli» ha detto loro il dirigente scolastico Adriano Cappellini, citando le parole di Steve Jobs, fondatore della Apple. «Siate affamati è un invito a preservare la fame di conoscenza, di sapere, la curiosità della scoperta. - spiega Cappellini - Siate folli indica la necessità di mantenere anche le aspirazioni che, a prima vista o ai più, possono apparire irragionevoli. Questo è ciò che dobbiamo avere a mente, ognuno di noi».
L'idea di invitare al primo giorno di scuola gli intermediari linguistici è arrivata da una docente dell’Ipsia, Alma Vittomassei; i mediatori hanno parlato ai ragazzi arrivati dalla Russia, Moldavia, Africa, India e perfino Cina. Li Yanrong, 18 anni, studentessa cinese del corso di moda, con la media del 9, è mediatore culturale: è lei a dare una mano a famiglie e studenti nell’affrontare barirere linguistiche e culturali. «Sono contenta di aiutarli, - dice - capisco che chi arriva in un nuovo ambiente, senza sapere la lingua, è a disagio».
«Questo sarà un anno importante per l’Ipsia Primo Levi - - dichiara Adriano Cappellini - abbiamo avuto il sostegno dalla Fondazione Cassa di Risparmio per finanziarie il museo della moda, che si chiamerà “Tessere l’emozione”. Il primo ottobre ospiteremo un convegno sugli stranieri di seconda generazione, organizzato dal Tavolo immigrazione e Cittadinanza del Comune di Parma. L’Ipsia sarà capofila di un progetto che riguarda tutti gli istituti professionali, di verifica delle competenze linguistiche di tutti gli studenti, italiani e stranieri, organizzato assieme al professore Marco Mezzadri dell’università di Parma».
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