Software libero: la rivoluzione nelle "menti" dei pc
Enrico Gotti
La battaglia del «software libero» comincia dalla scuola Bodoni. L'altra mattina gli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto tecnico hanno incontrato gli organizzatori del «Linux Day», la giornata in onore dei programmi liberi che si terrà sabato prossimo, dalle 10 di mattina, al circolo Argonne di via Argonne 4.
«Linux è un sistema alternativo a Windows. È un software libero. Lo scarichi e lo modifichi a tuo piacimento e secondo le tue necessità - spiega Alfredo Cosco, uno dei componenti del gruppo Linux di Parma -. Se il software è così importante nella nostra vita, vuol dire che è quasi un diritto fondamentale, come i beni pubblici. È giusto che tutti gli studenti possano avere sistemi operativi e strumenti informatici liberi e gratuiti».
Per questo i quattro relatori al tavolo, nell’aula magna dell’istituto tecnico commerciale, hanno mostrato agli studenti come è possibile modificare le immagini, scrivere documenti, realizzare presentazioni, senza dover ricorrere a programmi come «Photoshop» e «Microsoft office», ma utilizzando programmi gratuiti come «Gimp» e «Open office».
Fra gli esperti del software libero era presente anche il professore di informatica del Bodoni, Fabio Proietti. L’istituto tecnico commerciale di viale Piacenza ha una lunga tradizione tecnologica, con il suo indirizzo di sistemi informativi e la presentazione di ieri ha spaziato dalla teoria alla pratica, dal sistema delle licenze a Wikipedia.
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