I libri di testo? Li trovi su Internet Scuola, via alla rivoluzione digitale
di Chiara Cabassi
Il dado è tratto. Da qualche giorno il Miur ha emanato una circolare ministeriale alquanto operativa per il prossimo anno scolastico (2012-2013). Le scuole di ogni ordine e grado si dovranno dotare di libri di testo «redatti in forma mista», dove sarà, cioè prevista, sia una parte cartacea sia una parte in formato digitale, oppure interamente scaricabili da Internet. C’è anche un inciso che non lascia dubbi «non potranno più essere mantenuti testi scolastici esclusivamente cartacei». L’addio al vecchio sussidiario, al tomo dell’antologia di letteratura è dunque definitivo. Massima fiducia da parte del ministero nei confronti degli studenti, che quando sono impopolari diventano «bamboccioni», ma quando si pensa positivo sono «nativi digitali».
Problemi con l'uso della tecnologia i ragazzi non ne hanno mai avuti. E da tempo rete e strumenti connessi sono già entrati nelle scuole. Alunni ed insegnanti hanno cominciato a comunicare via mail. Rimbalzandosi articoli da leggere e compiti per casa attraverso le caselle di posta dei docenti, mentre le circolari e le informazioni di servizio appaiono in tempo reale sui siti Internet della scuole come fosse sempre stato così.
Sarà quindi una rivoluzione indolore? Aluisi Tosolini, dirigente scolastico del liceo scientifico musicale Bertolucci è positivo: «Si tratta del compimento di una scelta attuata già nel 2009. Non sarà un cambiamento complicato, ognuno ha già fatto un pdf nella vita. Per ragazzi e famiglie è sicuramente un fatto positivo anche la durata sessennale dei testi adottati. Ma si tocca solo la superficie. Il libro di testo in sé non viene rivisto. Non si è preparata una nuova forma di apprendimento, come si sarebbe corretto, in un mondo multimediale, ma solo una trasposizione». Luciana Donelli, dirigente, della secondaria di primo grado Parmigianino e del Bodoni, può raccontare il cambiamento nei due ordini scolastici. «Al Bodoni contiamo di completare presto l’installazione di lim, le lavagne interattive, nelle classi. E’ una novità positiva nell’attività didattica. Le lavagne digitali collegate ad un pc consentono proiezioni dal web e una messa a punto grafica, penso ai disegni geometrici, che rende più chiara e piacevole la spiegazione. Le lezioni preparate ad hoc dal docente possono essere apprezzate nel migliore dei modi. Anche alla Parmigianino è già presente un certo numero di lim. Per quanto riguarda il cambiamento fisico dei testi credo che vi si possa guardare con favore. Sia in termini di risparmio per le famiglie, sia per un alleggerimento delle cartelle. La prospettiva futura è quella di studenti che si appoggiano, per tutta la didattica, a un portatile o a un tablet che oltre agli zaini leggeri sono legati ai progressi e alle opportunità della tecnologia e ad un apprendimento multitasking».
Graziana Morini, dirigente delle scuole primarie Anna Frank e Ferrari può fare il punto per gli alunni più giovani: «Se è vero che anche i bambini della primaria hanno confidenza con il computer per noi è fondamentale che ci sia la compresenza del cartaceo. Per le elementari ci sarà l’impatto maggiore. Nelle famiglie non è scontata l’effettiva disponibilità di connessioni alla rete, stampanti e pc. Nelle nostre classi ci sono già i computer, per la metà utilizzano le lim. Ma l’attività didattica, a questa età, deve appoggiarsi ancora parecchio al cartaceo, sia in classe che a casa. Una novità, insomma che dovremo programmare con attenzione, ma sicuramente in linea con i tempi».
Pare, dunque, che si passerà dalla pagina al flusso di dati, senza scossoni. Ma non si potranno più trovare, con nostalgia, a distanza di anni, i libri sottolineati nei giorni di scuola, le pagine con i ritratti buffi dei professori o i messaggi di un primo amore nel retro di copertina.
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