Marconi, dal riciclo spunta un frigo nuovo
La termodinamica è un campo ostico per gli studenti; al liceo «Marconi» si impara a colpi di gelato e di frigoriferi costruiti in classe.
Ieri gli allievi della 4ª H Pni hanno inaugurato una macchina termica costruita con pezzi riciclati: un compressore, un radiatore per auto e un box termico recuperato.
A guidare gli esperimenti, il tecnico di laboratorio, Massimiliano Zanichelli, laureato in fisica, che ieri ha anche preparato un gelato con l’azoto liquido, come gli chef della cucina molecolare.
Il composto è stato però poi requisito dai prof, che hanno preferito dare agli studenti le coppette arrivate da una vicina gelateria.
«E' un progetto interdisciplinare - dice la professoressa di scienze, Barbara Ugolotti - realizzato assieme al collega di chimica, Mauro Bertoli e al tecnico di fisica Zanichelli.
Gli studenti hanno lavorato con elettrodi, verifiche in laboratorio per studiare le leggi della termodinamica».
Legge di Gay-Lussac, la legge di Boyle, gli scambi di energia, la teoria microscopica della materia, le macchine termiche, l’impossibilità di trasferire calore da un corpo freddo a uno più caldo: tutti i principi che hanno avuto dimostrazioni, esperimenti che chiarito le idee agli allievi.
Hanno lavorato divisi in gruppi, hanno presentato in maniera originale un tema scolastico.
Il frigorifero costruito in casa, non molto bello da vedersi in realtà, costruito con pezzi salvati dalla discarica, è servito per provare l’applicazione della seconda legge della termodinamica. Nella 4ª H Pni, classe di genietti e di campioni come la nuotatrice, Giulia Ghiretti, questo progetto è diventato un gioco.
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