Uto Ughi ai ragazzi del Romagnosi: «La musica è dentro di voi»
di Lucia Brighenti
«Tutto è musica: il vento, il ritmo di chi parla o di chi cammina, per questo essa è per tutti, anche per chi non conosce le note»: così, ieri mattina, Uto Ughi ha parlato alle classi del liceo Romagnosi.
Il famoso violinista, da sempre impegnato nella missione di portare la musica ai giovani, è a Parma in vista del concerto di domani sera all’auditorium Paganini con la Filarmonica Toscanini diretta da Michele Mariotti. Durante l’incontro, organizzato dal Romagnosi in collaborazione con Fondazione Arturo Toscanini e Provincia di Parma, Ughi ha dialogato con studenti e professori, spiegando che la musica è importante per la formazione intellettuale di tutti, non solo di chi ne fa una professione.
«Suonando in orchestra – ha detto il musicista – si impara ad ascoltare gli altri, a condividere le idee». Ughi si è informato sulle attività musicali del liceo e ha spiegato i progetti che sta portando avanti. Oltre al Festival «Uto Ughi per Roma», di cui è fondatore e direttore artistico e che offre concerti gratuiti, Ughi ha recentemente suggerito al ministro dell’istruzione Gelmini di portare un concerto al mese nelle scuole, con interpreti giovani ma di provata bravura. Il violinista ha proposto alla Rai di registrare per la prima rete una serie di concerti in luoghi artisticamente belli (come il Tempio di Karnak o il Partenone). Non poteva mancare una domanda sulla polemica che ha recentemente coinvolto Uto Ughi e Giovanni Allevi. Uno studente, fan del giovane pianista e compositore, ha chiesto spiegazioni sulle accuse lanciate dal violinista: «Non ho niente di personale contro Allevi – ha risposto Ughi – che può essere un bravo pianista nel suo genere, ma non sopporto che si proclami profeta della nuova musica, perché l’umiltà è la “conditio sine qua non” per fare progressi».
Parlando di musica classica e musica leggera, Ughi ha aggiunto: «Non è questione di generi ma di come questi generi sono trattati. Trovo per esempio che il Festival di Sanremo oggi sia una noia terribile perché le canzoni sono tutte uguali, mentre mi piacevano molto Modugno, Mina, Milva. Ma forse sono un po’ antiquato». L’incontro si è svolto alla presenza della preside , Gabriella Manelli, e del presidente della Fondazione Toscanini Maurizio Roi.
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