29/01/2010 -

Gazzettascuola


Cosa succede al Romagnosi? - Gli studenti scrivono alla preside

Rimproveri e divieti anti-fumo, macchinette controllate da un timer, rimbrotti per i ritardi: un gruppo di 58 studenti protesta attraverso una lettera alla preside Maria Giovanna Forlani. Secondo i ragazzi bisognerbbe affrontare altri problemi e comunque, spiegano, la disciplina va insegnata, non imposta.

Gentile direttore,

Ci rivolgiamo al suo giornale  per raccontare quanto sta suc cedendo al nostro liceo, G.D.  Romagnosi.
Sempre più spesso, infatti, ci  troviamo coinvolti in situazioni  spiacevoli ed imbarazzanti che  consideriamo poco consone al  nostro ambiente di studio e di  crescita.
Tali episodi minano la serenità  che ha sempre contraddistinto  il nostro istituto ed il nostro  rapporto  con i docenti.
La scuola, seppur in piccolo, è  un prototipo del mondo che  dovremo affrontare in futuro,  richiede costanza e impegno,  ma ciò che più è importante, ci  insegna e ci prepara al dialogo;  ed è proprio il dialogo ciò che  ora manca.
Nessuno si permette di dire che  sino alla fine del mandato del  precedente Dirigente Scolastico  fosse tutto rose e fiori, che il  dialogo fosse all’ordine del gior no e che non ci fossero pro blemi ed incomprensioni (na turalmente ogni situazione ha i  suoi pro ed i suoi contro). Ma i  contro sono decisamente au mentati con la nuova dirigenza  e le cose stanno degenerando  sempre più.
Dall’inizio di settembre ad oggi  sembra che l’unico problema  del nostro liceo siano macchi nette, fumo, bagni “sporchi” e  ritardi.
Bene. Chiusura delle macchi nette (queste infatti ora, grazie  ad un timer, restano aperte so lo per dieci minuti nell’arco  della mattina, pressappoco in  corrispondenza dei minuti di  intervallo, e vengono poi ria perte completamente solo  dall’una in poi). Annunci quasi  quotidiani sulla nocività del fu mo. Altri annunci sul corretto  utilizzo del servizio igienico.  Professori assoldati come segu gi pronti ad avventarsi sui ri tardatari delle 8:01 o su chi  mette un piede sulle scale con  una sigaretta in bocca nell’in tervallo.
Quanto siamo fortunati! Pos siamo tranquillamente occu parci di questi che sono i pro blemi importanti…
Il problema all’ordine del gior no, le gite: siamo sicuri che,  come è stato detto dalla pre side, i nostri professori si ac collino la responsabilità di ot tanta studenti solo per “farsi  una vacanza pagata” (nota: i  professori ricevono solo una  quota fissa di rimborso spese  per la durata del viaggio  d’istruzione) o che, ancora peg gio, sembra dovrà da oggi es sere pagata dagli studenti stes si?
Si era anche parlato di abolire  il P.O.F. (nota: sono volgarmen te chiamate “P.O.F.” le ultime  due ore della mattina del ve nerdì che sono impegnate in  attività extracurricolari da di versi anni) in quanto erronea mente ritenute ore non pura mente didattiche. Forse che la  musica nell’intervallo mentre  svolgiamo compiti in classe o i  continui annunci all’altoparlan te “infioriti” con falsi storici ci  insegnino di più?
Inoltre, circolari che spariscono  e che ricompaiono. Altre cir colari modificate e contraddet te, ciò che manca ancora è la  chiarezza.
Disciplina. Ordine. Ciò che è  ritenuto portatore di tali prin cipi e valori non è “offerto”, ma  “imposto”.
Tutto questo non si addice ad  una corretta idea di scuola e  tantomeno di dialogo.
Chiediamo maggiore collabora zione tra studenti e preside,  maggiore coerenza e chiarezza  nelle decisioni, ma, soprattutto,  chiediamo di essere ascoltati.  Chiediamo che la scuola torni  ad essere “nostra” (di studenti,  docenti, personale A.T.A., geni tori e dirigenti) e non più “mia”  o di qualcuno in particolare.
Lettera firmata da 58 studenti




Sentite, io ho conosciuto la Forlani di persona, è un po' strana e impulsiva, ma cavolo c'è anche da dire che fra i genitori, dicono tutti "ah che bello il Romagnosi e il ...
inviato da Riccardo il 13/03/2010 alle 00:11
Sono uno dei docenti-segugi, per nulla assoldati (non prendo alcun compenso) che, dopo più avvertimenti, danno una nota agli studenti che fumano sulle scale: evidentemente ...
inviato da prof. Stefano Bianchi il 10/02/2010 alle 21:37
La lettera fa pena. Poi si dice nei commenti che è fraintesa. In realtà è una lettera da cui si evince un problema di fumo, di macchinette per merendine, e di rimbrotti ...
inviato da lc il 05/02/2010 alle 23:11
per Olivia84: allora proprio non hai capito niente di niente vatti a leggere i commenti prima, quelli dei ragazzi che credono in qualcosa, perchè se scrivi dicendo che noi abbiamo ...
inviato da Rebe il 02/02/2010 alle 15:15
infatti mi sento di ringraziarvi per lo spazio che ci state dando, la mia era soltanto un'osservazione. volevo soltanto precisare che le due iniziative sono rivolte a scopi ben ...
inviato da dodo il 02/02/2010 alle 15:09

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