Monica Tiezzi
Nonostante quest'anno, per effetto della riforma Gelmini, sia slittata di un mese l'iscrizione alle superiori, a 6 giorni dall'apertura dei termini (c'è tempo fino al 26 marzo), la mappa delle nuove offerte formative è definita a grandi linee, ma non ancora completa. Gli enti locali devono dire la loro sugli aspetti organizzativi delle «nuove» scuole, e le delibere dei Collegi dei docenti sui nuovi corsi devono ancora arrivare. Il quadro di cosa cambierà dall'anno scolastico 2010-2011 a Parma è però abbastanza chiaro e presenta due novità importanti: l'istituzione del liceo musicale (l'unico in Regione) e una sessione di liceo scientifico al Giordani.
Liceo classico
La riforma (varata «all'insegna della razionalizzazione, riduzione e uniformità degli indirizzi - spiega il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Armando Acri - che vanno a sostituire la babele di sperimentazioni istituite nel corso degli anni») porta pochi cambiamenti nei licei. Il liceo classico Romagnosi perde le sperimentazioni di piano nazionale di informatica, storia dell'arte e lingue straniere e vede, come tutti i classici e gran parte delle scuole, una riduzione del monte ore settimanale (27 nel primo biennio, 31 dal terzo anno) a scapito anche della lingua straniera. Fermo restando, dicono Acri e il direttore dell'area risorse umane dell'Ufficio scolastico Rossana Mordacci, le quote di autonomia, potenziamento e flessibilità delle singole scuole che potranno - risorse economiche permettendo - ampliare l'orario. Stessa storia per il classico Maria Luigia, istituzione che però ancora non vede riconosciuto il liceo europeo, per il quale è necessario un - pare scontato - decreto ad hoc.
Liceo scientifico
Piazza pulita delle sperimentazioni nei licei scientifici: un unico corso di studi e una sola opzione («scienze applicate», una conversione del «progetto Brocca», con meno filosofia e matematica rispetto al corso tradizionale, ma più informatica e scienze naturali) che, in città, sarà istituita per ora solo all'istituto Giordani. Decisione che ha sollevato le critiche di preside e docenti del Marconi, dove pure è attivo il progetto Brocca. L'«inghippo» che non ha consentito al Marconi di ottenere l'opzione scienze applicate è, dicono all'Ufficio scolastico provinciale, la presenza del latino nel corso del Marconi, materia che ha impedito la conversione automatica nei nuovi quadri ministeriali. «Ma già dall'anno scolastico 2011-2012 il Marconi potrà richiedere il nuovo indirizzo», sostiene Acri. In compenso l'indirizzo linguistico del Marconi diverrà vero e proprio «liceo linguistico». In generale il nuovo ordinamento degli scientifici vede una riduzione delle ore di lingua straniera.
Licei scienze umane e artistico
Ex magistrali, ex liceo socio-psico-pedagogico, oggi l'istituto Albertina Sanvitale diventa «liceo delle scienze umane», con anche un indirizzo «economico sociale»: niente latino rispetto al corso tradizionale ma una seconda lingua straniera, meno filosofia e scienze umane ma più diritto, economia e matematica.
Diventa liceo artistico l'istituto d'arte Toschi. Via le sperimentazioni che vengono quasi tutte ricomprese nei nuovi indirizzi: arti figurative (il vecchio progetto Michelangelo); grafica (già arti figurative e grafica); audiovisivo e multimediale (ex discipline dello spettacolo); architettura e ambiente (ex architettura e arredo). Non c'è l'indirizzo scenografia, che potrebbe essere istituito nel 2011-2012.
Liceo musicale-coreutico
Parma è l'unica città dell'Emilia-Romagna, e una delle poche in tutta Italia, ad ottenere l'ambito liceo musicale-coreutico. Nasce dal liceo musicale finora annesso al Conservatorio Boito. Ora, cambiando status giuridico e passando da istituto di alta formazione a vera e propria scuola, sarà aggregato al liceo scientifico Bertolucci, e funzionerà in convenzione con il Conservatorio. Le lezioni, almeno per quest'anno, continueranno a tenersi in via del Conservatorio.
Istituto Giordani
Sono rimasti a bocca asciutta tutti gli scientifici cittadini (Marconi, Ulivi e Maria Luigia, oltre all'Itis Da Vinci) che avevano chiesto l'indirizzo «scienze applicate». Che invece è andato al Giordani, riuscito a far confluire il suo quinquennio scientifico-tecnologico nel nuovo indirizzo. Una sessione dell'istituto professionale rilascerà quindi il diploma di maturità scientifica in scienze applicate. Il vecchio «Itc» diventa «istituto professionale settore servizi» con due opzioni: servizi commerciali e servizi socio-sanitari.
Melloni, Bodoni e Rondani
A bocca asciutta, le scuole di Parma, anche per il contesissimo (l'avevano chiesto Giordani, Bodoni, Melloni) indirizzo turistico, che per ora resta solo al Magnaghi di Salsomaggiore. Melloni e Bodoni diventano entrambi «istituti tecnici settore economico» con gli stessi indirizzi che inglobano i progetti Igea, Mercurio ed Erika: amministrazione, finanza e marketing; servizi informativi aziendali; relazioni internazionali per il marketing. Una competizione «che non potrà che far bene», dice Acri. L'istituto per geometri Rondani diventa «istituto tecnico settore tecnologico», con l'indirizzo costruzioni, ambiente e territorio.
Levi, Da Vinci e Bocchialini
L'Ipsia «Primo Levi» diventa «istituto professionale settore industria e artigianato» con due indirizzi: produzioni industriali e artigianali; manutenzione e assistenza tecnica. L'Itis Da Vinci prende la dizione «istituto tecnico settore tecnologico» con vari indirizzi: chimica, materiali e biotecnologie, con l'articolazione biotecnologie ambientali; elettronica ed elettrotecnica, con l'articolazione automazione; informatica e telecomunicazioni, con le articolazioni informatica e telecomunicazioni; meccanica, meccatronica ed energia, con l'articolazione meccanica e meccatronica. Infine il Bocchialini, neo «istituto tecnico agraria, agroalimentare e industria», avrà (la decisione è da formalizzare) le articolazioni produzione e trasformazioni, e gestione dell'ambiente e del territorio.
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