Mirko inventa la lavagna multimediale "low cost"
di Enrico Gotti
In una scuola a corto di risorse, è un’invenzione che fa «rumore». È la lavagna interattiva multimediale «low-cost». Quelle volute dal ministero costano 2.200 euro l’una. La lavagna digitale fai-da-te, escluse le spese per computer e proiettore, spesso già in dotazione delle scuole, costa 30 euro. Basta il telecomando della console di videogiochi Wii, capace di riconoscere i movimenti, e un software gratuito per fare funzionare tutto. La novità arriva da Oltreoceano, ma è ancora ben nascosta. A metterla in pratica, nella nostra città, è stato uno studente del Bodoni, Mirko Montagna, che ha solo 16 anni, ma non ha niente da invidiare a tanti esperti di informatica più grandi di lui. La sua scuola l’ha appena premiato, nella festa di fine anno, per avere realizzato il sito web a disposizione degli studenti (www.bodoninet.altervista.org). «Navigando su internet ho trovato questo sistema per costruire una lavagna multimediale e mi sono interessato. - spiega il baby-programmatore -. L’ho costruita a casa. Il programma è scaricabile via internet. E si può modificare».
«Ho progettato la lavagna in modo che i comandi siano sopra un guanto normalissimo. Ho fatto un buco sul dito indice e ho fatto spuntare il led - spiega Mirko -. In questo modo basta puntare il dito, al posto di muovere il mouse».
«È più precisa questa delle lavagne interattive multimediali che sono state installate nelle scuole. Le usiamo tutti i giorni e quindi le conosco. Se stai davanti al proiettore si blocca. Questa invece no». Mirko Montagna a settembre sarà in classe, nella 3ª A Mercurio del Bodoni, quella con indirizzo informatico, una passione che è nata in Mirko fin da quando era bambino. Da autodidatta ha imparato i principali sistemi di programmazione per computer.
«La scuola sta utilizzando lavagne interattive multimediali che costano 2-3 mila euro. Ho pensato di proporla, visto che ci si lamenta che non ci sono i soldi». Le lavagne possono essere usate per navigare su internet in classe, per proiettare filmati, in tutto e per tutto come già avviene con le Lim.
«La prima cosa che ho fatto, dopo aver testato la lavagna in casa - racconta lo studente del Bodoni - è stata quella di andare dal vicepreside, che si è mostrato molto interessato e mi ha consigliato di parlarne con la preside. Spero così che dal prossimo anno possa essere usata in classe. 2000 euro confronto a 30 euro è una bella differenza».
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