Natalia Conti
Con l’obiettivo primario di prevenire incidenti stradali, azioni a rischio legate alla guida in stato di ebbrezza e all’abuso di sostanze, promuovendo l’educazione stradale e comportamenti corretti, anche quest’anno il viaggio del «Discobus» riparte. A partire da oggi fino al 19 maggio, grazie al servizio realizzato da Tep e promosso dagli assessorati ai Trasporti e alle Politiche Sociali della Provincia di Parma con il contributo di Banca Monte Parma, ogni venerdì e sabato sera i giovani avranno la possibilità di raggiungere locali e discoteche in sicurezza, ma soprattutto di poter rientrare a casa a fine serata evitando l’uso dell’automobile.
«Nonostante le difficoltà di bilancio degli enti locali, la scelta di riproporre questo servizio è stata precisa – dichiara il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli – I numeri degli anni passati che attestano l’utilizzo del servizio da parte di oltre 15.000 ragazzi, confermano l’utilità di questo prodotto, che garantisce sicurezza per i giovani e tranquillità per circa un migliaio di famiglie». «Una scelta che regala ai genitori il sollievo di sapere i propri figli al sicuro, – aggiunge l’assessore alle Politiche Sociali Marcella Saccani – e che, grazie alla presenza degli operatori di Betania e dell’Unità di Strada dell’Ausl, manda ai ragazzi il messaggio che il divertimento può esistere anche senza essere esasperato da abusi ed eccessi».
Al costo di 3 euro (andata e ritorno) i ragazzi avranno la possibilità di muoversi sull’ampio asse della via Emilia, da Salsomaggiore a Rubiera e ritorno, «una consistente fetta del nostro territorio che l’anno scorso è stata attraversata da circa 185 ragazzi a weekend – rivela Andrea Fellini, assessore alla Viabilità. – Riproporre questo servizio ha rappresentato un grande sforzo, ma la convinzione e la consapevolezza della sua utilità, ci ha portato a proseguire su questa strada».
Dalla nascita del progetto tre anni fa, i numeri in costante crescita confermano il positivo impatto dell’iniziativa. Dalle 5000 del primo anno, si è passati alle 15000 persone che hanno deciso di utilizzare il Discobus, «dimostrazione che il servizio funziona, – afferma il vicepresidente di Tep, Alessandro Fadda – e toglie un buon numero di auto dalla strada». Valore aggiunto del servizio, l’educazione all’utilizzo del mezzo pubblico, «un incentivo a promuovere il Tpl, - aggiunge il presidente di Smtp, Pier Domenico Belli – a svilupparlo e potenziarlo».
A segnare la nascita del Discobus, una serie di polemiche legate ad uno spreco di denaro e ad un incentivo a sviluppare nei giovani forme di comportamento scorrette. «Si è parlato di investimento superfluo, ma non è così – dichiara Bernazzoli. – Dare informazioni ai giovani e intervenire per dare loro risposte, è fondamentale. L’utilità di questa iniziativa, soprattutto per i ragazzi sta proprio nell’evitare comportamenti rischiosi. Un fattore positivo anche per le famiglie, in termini di tranquillità ed educazione ad una crescita corretta». Discobus La presentazione dell'iniziativa ieri in Provincia.
Inserisci il tuo commento