di Ilaria Graziosi
C'è chi suona la batteria, chi gioca a calcio balilla, chi chiede aiuto per finire un esercizio di matematica e chi prende accordi per rivedersi il giorno dopo. Sono tantissimi i ragazzi che si ritrovano tutti i pomeriggi alla Casa nel Parco, il centro di aggregazione aperto a Parma nel 2003, che ospita anche uno spazio per i bambini più piccoli.
Si conclude proprio qui il viaggio che la Gazzetta ha intrapreso per far conoscere meglio ai lettori il mondo dei centri dedicati ai più giovani, dove i ragazzi amano trovarsi per trascorrere un pomeriggio diverso in compagnia dei loro coetanei, dedicandosi alle attività che preferiscono. Dopo l'ex Federale, il centro Montanara, il centro Esprit e la Casa Giovani di Baganzola, ecco dunque i ragazzi di Casa nel Parco, una delle prime strutture- dopo quella di via Montanara e Villa Ghidini- ad essere aperta in città come punto di ritrovo per i giovani. Giovani dei quartieri San Leonardo e Cortile San Martino, principalmente. Ma non solo. «Sono davvero tanti i ragazzi che trascorrono i pomeriggi con noi -spiega Lorenza Dodi, coordinatrice del centro- è un posto talmente grande e ben strutturato che c'è solo l’imbarazzo della scelta per le attività da svolgere».
Effettivamente il centro è molto grande (gli iscritti sono circa 160) essendo ospitato da una casa colonica: ci sono una sala studio e una sala gioco.
E poi c'è la saletta dove gli educatori pianificano i programmi da svolgere, un salone polivalente pieno di giochi, una sala con quattro postazioni Internet - che non possono essere occupate per più di mezz'ora - e un’area laboratori.
Poteva poi mancare una sala prove per la musica? Assolutamente no. Ecco dunque che si può usufruire anche di una saletta perfettamente attrezzata e insonorizzata, che i ragazzi -dai 14 ai 21 anni- fanno a gara per occupare. «Suonare la batteria è il mio hobby preferito- racconta Christian, 12 anni- e, dato che faccio già parte di un gruppo con altri due compagni di classe, “I Boss”, quando compirò 14 anni verrò qui ad esercitarmi. Sicuramente, infatti, continuerò a frequentare questo centro: è un posto dove mi trovo benissimo con i miei amici. E poi gli animatori hanno sempre delle proposte divertenti per noi, è impossibile annoiarsi».
C' è spazio per tutti nella Casa nel Parco: il centro ospita infatti, tutti i giorni, ragazzi dai 6 ai 21 anni e il martedì pomeriggio possono usufruire dell’area studio anche i giovani universitari, dalle 14.30 alle 19.30.
«Proprio per il fatto che questo centro è frequentato da ragazzi di diverse età- continua Lorenza- è capitato spesso che i ragazzi più grandi “trainassero“ quelli più piccoli verso nuove attività: ecco dunque che negli anni passati abbiamo avuto anche corsi di ballo, hip hop e break dance, tenuti dai ragazzi più grandi che insegnavano passi speciali a quelli più piccoli».
Altro tratto caratteristico di Casa nel Parco -da cui deriva anche il suo nome- è la vicinanza al Parco Nord. «Abbiamo un cancello che ci collega al Parco, ed è inevitabile che, con l’arrivo delle belle giornate, tutte le nostre attività si svolgano prevalentemente all’aperto. Abbiamo un piccolo orto, che curiamo e da cui ricaviamo alcuni prodotti, e ci occupiamo di una cucciolata di gattini appena nati: i nostri ragazzi amano moltissimo stare a contatto con la natura».
I ragazzi tra gli 11 e i 15 anni danno vita anche ad un giornalino, il Giornalino della Casa nel Parco, per raccontare tutte le attività che si svolgono all’interno del centro.
«A me è venuta voglia di fare il giornalista -scherza Daniel, 12 anni -mi piace molto descrivere le attività che svolgiamo qui. E poi, da quando lo faccio, ho imparato a scrivere meglio e prendo voti più alti anche nei temi in classe».
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