Il piccolo genio debutta all'Università
di Giovanna Melli
Michele Minelli a tre anni sapeva già leggere e sfogliava la «Gazzetta di Parma» «come un grande, sbagliando solo qualche accento», dice soddisfatta la mamma Marta.
A quattro anni e mezzo sedeva già sui banchi della prima elementare della «Laura Sanvitale» sapendo già scrivere e far di conto, adesso che di anni ne ha diciassette ha appena tagliato il traguardo delle superiori al liceo scientifico «Ulivi» uscendo dalla maturità con la lode. A settembre inizierà all’Università di Parma il corso di Ingegneria informatica.
«Ho sempre avuto le idee chiare sulla facoltà che volevo scegliere - dice Michele -. Da quando ero piccolo, in seconda elementare, mi divertivo a “trafficare” con il computer».
Manca poco all'inizio della grande avventura universitaria. «A ottobre darò il mio primo esame - annuncia soddisfatto - dopo aver passato, questa primavera, l’esame del “Progetto Corda” ho la possibilità di poter dare subito l’esame di analisi».
La matematica e la fisica sono il suo pane: «Sono le mie materie preferite, e colgo l’occasione per ringraziare la professoressa Silvana Antico che mi ha trasmesso un grande senso di professionalità, serietà e rispetto».
Michele frequentava la sezione «E» del liceo scientifico «Ulivi»: per tutti i cinque anni delle superiori ha brillato, passando da una media dell’8.80 fino al 9.44, media con cui è stato ammesso all’esame di maturità.
Bravo, anzi bravissimo a scuola Michele. Eppure non rispecchia affatto il tipo del secchione che passa tutto il pomeriggio sui libri e non mette mai il naso fuori di casa: «Mi piace studiare, ma non dedico tutta la mia giornata ai libri. Non sento lo studio come un’imposizione o un dovere, per me è una passione che alimento con la mia grande curiosità - spiega. - Non è una fatica studiare, ma un piacere, che mi permette di conoscere cose nuove. A livello scolastico sono stato avvantaggiato dal dono che ho, un’ottima memoria. Mi bastava stare attento a scuola mentre il professore spiegava e integrare la materia nel pomeriggio».
Insieme alla fisica, all’aritmetica e al computer («sul quale navigo per ore, dove posso trovare tutte le informazioni per risolvere le mie curiosità e progettare i miei viaggi»), un’altra passione di Michele è il gioco del golf. «Fino a pochi anni fa praticavo judo ma a causa di un infortunio ho dovuto smettere e così ho iniziato a conoscere il gioco del golf - dice soddisfatto lo studente -. Gioco con il Cus Parma, ho già gareggiato in tanti tornei che ho anche vinto. Mi alleno tutti i giorni per circa due ore e mezzo. Questo gioco mi affascina, per le sue caratteristiche di precisione e concentrazione; spesso giocando, riesco a mettere a frutto le mie conoscenze di fisica e geometria per tirare la pallina nella buca».
Lo studio può aspettare, ora si parte per le vacanze: un lungo viaggio negli Stati Uniti insieme alla mamma Marta.
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