Rosi, re del "surf delle vette"
Caterina Zanirato
Si chiama Michele Rosi, ha 24 anni, da poco campione italiano di mountainboard freestyle. Uno sport che si può paragonare a una versione estiva dello snowboard. Nato da poco in Italia, ha già attirato circa 300 atleti professionisti che si sfidano tra discese, parchi e dislivelli delle montagne italiane e internazionali. Michele ha vinto il titolo sul monte Penice, a Piacenza, sfidando atleti di altissimo livello. «E' stata una bella soddisfazione - racconta -. Da tre anni cercavo questo risultato. Ho iniziato a fare mountainboard nel 2007 e subito ho iniziato a fare gare, raggiungendo anche un terzo posto in boarder cross a Castel di Sangro (L'Aquila). Sento più vicino a me il freestyle che la discesa, per questo ho insistito su questo settore». Una passione, la sua, che nasce da lontano: «Dopo 12 anni di sci sono passato allo snowboard. Non ho mai fatto gare, ho sempre vissuto queste discipline come hobby. Nel 2007 cercavo un’alternativa estiva allo snowboard e alla fiera 'Sky pass' di Modena ho conosciuto il mountainboard, che mi ha subito conquistato. L’ho comprato e ho iniziato a scendere, arrivando secondo a giugno in una prima gara a Prato Spilla. E’ stato un passaggio naturale, devo ammettere che la tavola da snowboard e quella da mountainboard sono strumenti simili, così come il modo di usarli. La tavola ha semplicemente gli attacchi meno chiusi, delle ruote da 8 pollici con camera d’aria e le gomme tassellate come nelle mountain bike. Il vantaggio enorme della tavola da mountainboard è che è adatta a qualsiasi superficie: prati, cemento, terra. Si possono portare tutte le discipline sulla tavola». Da allora è stata una rapida ascesa. «Ho continuato a partecipare ad ogni evento - spiega Michele -. Nel 2008 ho preso parte ai mondiali in Inghilterra. L’anno scorso ho fondato un’associazione 'Skate center Parma' per gestire e sviluppare la scena di skate e mountainboard locale. E ho partecipato a un corso per diventare istruttore federale di mountainboard: sono uno dei pochi operanti in Italia». L'associazione di Rosi è molto attiva a Parma: «Abbiamo cercato di creare nuove strutture nel parco di via Paradigna, in fianco allo skatepark, ma purtroppo ci siamo scontrati con il vandalismo locale - racconta -. Ora abbiamo presentato con la Uisp un progetto, in Comune, per un parco apposito a fianco dalla tangenziale in via Spezia, per ospitare anche gare di livello internazionale. Quest’anno, a Bardonecchia, l’Italia organizza i mondiali di discesa e la federazione ci ha chiesto di organizzare quelli di freestyle nel 2012: sarebbe bello portarli a Parma. Ora siamo circa 5 iscritti, 3 appassionati di mountainboard e due di skateboard. E in Italia sono circa 300 gli atleti divisi nelle varie categorie. A livello internazionale, siamo riconosciuti per la nostra serietà».
Inserisci il tuo commento