Il Pirù chiude e va in Oltretorrente
Margherita Portelli
Sarà vero? Da oltre il bancone assicurano di sì. Il Pirù, storico locale del centro preso d’assalto dai fanatici della movida di via Farini nel weekend, questo fine settimana si appresta al definitivo congedo dalla night life parmigiana. Chiude i battenti.
Affitto troppo caro e scarsa vivibilità della strada (sempre al centro di polemiche) per chi si adopera in funzione del divertimento collettivo: queste le ragioni che si celano dietro la rinuncia, da parte dei titolari, alla gestione di un locale di comprovato successo. Dopo alcuni falsi allarmi, stavolta pare che il Pirù si appresti davvero a chiudere per sempre. Già l’estate scorsa, infatti, al 41 di via Farini era andata in scena una festa in grande stile: «Il locale chiude definitivamente» avevano annunciato i gestori, promuovendo il party d’addio. E con il dispiacere dei numerosissimi afecionados, ci si era prepararti al saluto conclusivo, anche se già allora si intravedeva qualche flebile tentennamento. Infatti, passata l’estate, le porte del piccolo bar-enoteca si erano aperte come sempre. Si era trattato solo della consueta chiusura estiva. Da allora diverse voci di un’imminente cessazione dell’attività si erano accavallate, fino all’annuncio ufficiale, sulla pagina Facebook del locale, pochi giorni fa: «Il Pirù chiude...per sempre».
Domani ultima occasione per un aperitivo in compagnia: «Sarà l’addio al Pirù - assicura Salvatore Casu, uno dei gestori -, ma noi torneremo». Ed è infatti fresca fresca la notizia che, da novembre, la squadra del Pirù aprirà un nuovo locale in un’altra zona calda (mai come in questi giorni) della città: piazzale Inzani. Guadano il torrente - migrando da una movida all’altra - i fortunati ragazzi del Pirù: «Tenteremo di riportare tranquillità in una zona difficile - continua Casu -. Il locale (il nome è ancora top secret, ndr), però, sarà tutt'altra cosa rispetto al Pirù: lavoreremo soprattutto di giorno, con gli studenti universitari che popolano la zona di via D’Azeglio, e alla sera organizzeremo solo qualche evento a tema. Abbiamo in mente un valido programma artistico-musicale».
La zona, al centro delle cronache in questi ultimi giorni, non spaventa i giovani gestori: «Siamo convinti che i residenti, in questo caso, ci accoglieranno a braccia aperte, perché per combattere il degrado servono anche, e soprattutto, iniziative come questa - spiegano -. Ci sarebbe piaciuto trovare un altro locale da poter aprire in via Farini, ma in quella zona non avremmo comunque avuto vita facile». Che il popolo di via Farini si appresti quindi ad alzare i calici, domani, a partire dalle 18.30. Poi toccherà all’Oltretorrente.
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