Rossella Canuti, università, tivù e ballo di coppia
Pietro Razzini
L' ironia della sorte, la casualità della vita, il destino racchiuso in poche parole: da «Ballando con le stelle» a «Baila», da Rai 1 a Canale 5, dalla Carlucci alla D’Urso con il ritmo nel sangue e la passione per la danza nel cuore. Rossella Canuti, ventenne (mercoledì scorso) di Marano, ha capito che il suo futuro sarebbe stato nel ballo di coppia proprio guardando «Ballando con le stelle», quello stesso programma che, qualche anno dopo, avrebbe chiuso i battenti allo show di cui lei stessa era protagonista.
«Nonostante la diminuzione delle puntate e la mancata vittoria per un solo punto percentuale in finale, avrò tanti bei ricordi legati a questa esperienza. Certo, perdere così, fa proprio male». Racconta la nostra conterranea che, al rientro in Emilia, è stata accolta nel suo paese da un’inaspettata girandola di emozioni: «Domenica scorsa abbiamo festeggiato in paese con una serata a cui hanno partecipato un centinaio di persone: non mi sarei mai aspettata un simile abbraccio da parte delle persone di Marano. Sono stata veramente felice». Ora è tornata a casa da mamma Erica, papà Sandro e da Marcello, il fratello che voleva premiare con la realizzazione del suo sogno. «In più ho riabbracciato il mio fidanzato Radu: la nostra storia è nata un anno e mezzo fa e da 8 mesi balliamo anche insieme. Ci alleniamo tre volte a settimana, sono iscritta al secondo anno di scienze motorie: il tempo libero non è molto». Rossella trova comunque modo di aiutare il prossimo: «Insegno ginnastica artistica alle bimbe di 7 anni alla Coop Nordest, affianco la mamma nella preparazione dei giochi della gioventù (sezione danza sportiva) alla scuola media Newton e lavoro con i ragazzi disabili all’Itas Bocchialini: mi regalano grandi emozioni e non voglio rinunciarvi». La mente, però, vola inevitabilmente al periodo trascorso a Milano: «Mesi vissuti intensamente: si entrava in palestra alle 9 del mattina e si usciva la sera alle 20. Si era creato un grande gruppo che comprendeva vip e non famosi». Tra una chiacchiera e l’altra si scopre che Max Laudadio è un «grande professionista: lavorava duro in palestra e, conclusa l’attività, tornava in camera da solo», che Raffaella Fico era «la più gentile del cast: disponibile, semplice, pronta ad ascoltare i consigli di tutti», che Luca Marin «era simpaticissimo e sempre pronto a scherzare in compagnia». Peccato per l’esito del programma: prima in tre puntate su quattro, è stata costretta a cedere sul finale alla squadra di Costantino Vitagliani e di Elisabetta Gregoraci: «Me lo sentivo nei giorni precedenti. Serviva il colpo di scena che, puntuale, è arrivato. E’ un enorme dispiacere per me perchè ce l’ho messa tutta». In molti se ne sono accorti e si sono complimentati per le sue capacità: «Mi ha fatto particolarmente piacere osservare le attenzioni di Rossella Brescia: lei è una professionista, mi fido ciecamente del suo giudizio».
Inserisci il tuo commento