Barman tra i canguri
Alex Botti
Non è mai troppo tardi per esaudire un desiderio, soprattutto se è un sogno che ha accompagnato diversi anni della propria vita. È quello che ha pensato Leonardo, ripetendosi la frase «O quest’anno o mai più». È questo il motto che lo ha spinto a prendere la decisione di mollare tutto e trasferirsi all’estero. Leonardo Graiani, 28enne cornigliese doc, operaio nel prosciuttificio Italfine di Beduzzo e barman alla Corte del Sol, domani mattina salirà sul suo volo destinazione Australia, con scalo ad Abu Dhabi. Leonardo è uno di quei tipi «strappa sorrisi», di quelli che se ne trovano pochi in giro, sempre affabile e disponibile con tutti, con una simpatia straripante che lo ha circondato di tanti amici. In giovane età ha fatto studi come geometra e nel settore turistico, e fino al 31 dicembre scorso ha lavorato come operaio. Circa 8 anni fa ha imparato a fare il barman, lavorando in diversi locali parmigiani e cornigliesi. Ha iniziato al Gavanasa di via Farini, ai tempi in un cui era una «piccola colonia di cornigliesi». Inizialmente era un semplice cliente ma poi, attratto dall’idea, è passato dietro al bancone. Nel primo periodo ha fatto «tanta lavastoviglie», come dice lui, e poi, un po' autodidatta e un po' imparando dai suoi colleghi è diventato un vero e proprio barman. Dopo 3 anni si è spostato al Barino, dove ha lavorato 2 anni prima di approdare alla Corte del Sol, dove è diventato un simbolo del locale. Nel frattempo nei periodi estivi ha lavorato anche alla discoteca Terrazza e alla piscina Camou, entrambe di Corniglio. Ma ora interromperà anche questo lavoro. In Australia avrà un amico ad attenderlo, Rocco, parmigiano trasferito là da tempo che lavora in un ristorante, che gli ha già trovato un primo lavoro. Ritornerà qui tra circa un anno, il prossimo Natale, ma se la sua esperienza sarà andata bene poco dopo ripartirà per tornare nella sua nuova terra. «È da tanti anni che sogno di trasferirmi all’estero. Finora non ne avevo avuto ne la possibilità ne il coraggio, ma finalmente il momento è arrivato - racconta entusiasta -. Quest’anno sono partiti diversi miei amici e così mi sono deciso a farlo anche io. Ho scelto l’Australia perché chi c’è stato me ne ha sempre parlato molto bene, e poi perché cercavo un posto caldo ». Con un pizzico di malinconia «saluto tutti i miei amici, tutti quelli conosciuti con il mio lavoro, e tutti quelli che mi hanno sopportato dietro al bancone». Chi volesse chiedergli consigli per imitarlo, o semplicemente sentirlo per sapere come è la vita così lontano dall’Italia potrà contattarlo su Facebook o su skype.
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