di Laura Ugolotti
Un milione di download; 300 mila visualizzazioni solo nei primi trenta giorni e numerosi tentativi di clonazioni all’attivo. Il video di Michele Ampollini che re-interpreta in chiave ironica le istruzioni a bordo degli aerei è stato il tormentone dell’estate 2008 e ora è diventato un libro, «Alitaglia. Corso per interpretare le istruzioni di bordo», edito da Rizzoli.
Il volume, che rivisita con lo stesso esilarante stile 220 vignette, è stato presentato ieri alla libreria Feltrinelli dall'autore e dal caporedattore della «Gazzetta» Claudio Rinaldi. La storia del video, che per mesi ha spopolato su YouTube, siti vari e reti di social network, è ufficialmente quella di un videomaker creativo - Ampollini - che studia semiotica e si interessa del rapporto tra significato e significante nella segnaletica di bordo: «Alcuni cartelli sono incomprensibili - spiega - e altri possono essere interpretati diversamente dal senso comune». «La verità - ammette - è che la mia fidanzata vive a Barcellona e viaggiando spesso in aereo ho raccolto parecchi spunti».
Dall’amore o dalla semiotica è nata l’idea di giocare con i segnali convenzionali, sfruttando l’ambiguità delle illustrazioni, le somiglianze dei personaggi, gli aspetti più curiosi. Al primo video ne sono seguiti altri, realizzati insieme a Leonardo Cagnolati («Io sono la mente e lui il braccio», spiega Ampollini), sulle istruzioni a bordo degli aerei, le nozioni di Pronto soccorso, i segnali stradali, le figure del Kamasutra. Sette in tutto, raccolti nel sito www.chebruttefigure.com e ora riproposti su La 7 dalla trasmissione Victor Victoria.
Michele Ampollini non è nuovo a queste esperienze; per lui realizzare video virali - destinati cioè a creare tormentoni per fini pubblicitari e di marketing - è una professione, raccontata anche sul sito www.lupoululi.com. E’ suo, per esempio, www.antijuve.com, che da anni raduna sul web i tifosi a cui la «vecchia signora» non sta troppo simpatica («cioè almeno il 50% della popolazione», sottolinea Ampollini).
Ampollini ha già avuto ottimi successi di vendite con i suoi primi libri: «L'uomo che sussurrava agli arbitri», dedicato (si fa per dire) a Luciano Moggi, il recente «Questo libro ha zero tituli», sul «pianeta Mourinho» (da lui ribattezzato Special Uan) e «Nel dubbio, ti amo», scritto a quattro mani con Marco Ferrari, su The Club e sul fenomeno delle chat via sms.
«Nell’editoria qualcosa è cambiato - spiega Ampollini - ora internet è uno dei serbatoi di contenuti a cui più spesso si attinge». «Alitaglia» raccoglie oltre 200 illustrazioni (nel video originale erano una ventina) di 104 compagnie aeree: «Nel libro manca la voce parlante, che ha contribuito al successo del video, ma - scherza Ampollini - c'è materiale sufficiente per un paio di sedute mattutine al bagno».
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