Il personaggio: Stefano Marcocchi
Di ritorno a Parma, dopo essere stato a Cracovia per un concerto, Stefano Marcocchi, si presenta. Nato a Parma, ha 35 anni, e gira il mondo grazie alla sua passione: la musica. «La passione per la musica mi è stata tramandata da mio padre; anche lui musicista, ha studiato organo al Conservatorio - ci racconta Stefano -. Io, invece, mi sono dedicato alla viola e ho studiato e conseguito il diploma, sempre al Conservatorio di Parma, per dieci anni». Stefano è considerato uno dei violinisti più apprezzati della sua generazione. «Oltre al Conservatorio, ho studiato con maestri membri del Wiener e dei Berliner Philarmoiker come: Peter Ochsenhofer, Wich Fritze e Walter Kussner.I miei primi concerti risalgono al 1990. A ventidue anni suonavo come prima viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ancora oggi collaboro, come prima viola, alla Mahler Chamber Orchestra; dove suono sotto la guida di grandi direttori come: Claudio Abbado, Daniel Harding, Mark Minkovski, Trevor Pinnock». Da rilevare che Stefano, dal 1999 al 2003, è stato l’unico violista italiano membro della «Mahler Chamber Orchestra». «Tra i miei maestri preferiti, uno in particolare, è Claudio Abbado, che conosco dal 1994, e mi ha invitato a far parte delle sue ultime creature: Orchestra Mozart e la Lucerne Festival Orchestra». Stefano, oltre ad essere un famoso violista che suona in orchestre di prestigiosi teatri «Dal 2001 sono la prima viola d’ Europa Galanti. Collaboro, con alcuni importanti ensembles specializzati in musica barocca come l’Accademia bizantina e tanti altri - continua Stefano -. Da sempre mi sono dedicato, anche, alla musica da camera. Ho iniziato come membro del Quartetto Florestano per poi fondare l’ Alea Ensemble. Quest’ultimo gruppo si dedica al repertorio cameristico del classicismo e del romanticismo e suona con strumenti originali. Insieme abbiamo vinto il Diapason d’or e lo choc du monde de la musquè con la registrazione dei Quartetti op.2 di Luigi Boccherini». Stefano è conosciuto e apprezzato come violista a livello internazionale: «Sono un musicista free-lance e mi piace suonare e girare il mondo - spiega Stefano -. Ho suonato in importanti Festival e teatri europei, americani, giapponesi, cinesi e australiani. Naturalmente ho collaborato anche con l’Orchestra del teatro Regio di Parma e per Parma opera Ensemble».
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