Guillermo Mariotto «Belle, spigliate ma quanta cellulite»
Il legame tra Miss Italia e lo stilista Guillermo Mariotto si consolida. Dopo le presenze nel 2007 e nel 2009, è ritornato nella giuria tecnica che ha promosso le 60 ragazze finaliste. «Il compito, all'inizio - esordisce -, è stato difficile poi prendi confidenza con le ragazze e tutto diventa più facile. Certamente la cosa che più mi è balzata all'occhio è quella di una gioventù italiana con tanta cellulite. E' un aspetto che deve preoccupare anche perché noi abbiamo visionate le più belle, quindi figuratevi le altre. Una cattiva alimentazione, la mancanza di sport, la pillola potrebbero essere queste le cause di questo “fenomeno” che affligge le più belle d'Italia, visto che si tratta di ragazze dai 17 ai 20 anni. Insomma care figlie mie, cosa è accaduto?». Il discorso con Mariotto si sposta sulla presenza, tra le finaliste, di una transessuale, come anticipato da alcuni siti web: «Tra le ragazze scelte da noi - sottolinea - non mi pare. O almeno non l'ho individuata. Ricordo che alla finale sono andate direttamente le 21 miss regionali. Mi sembra una cosa molto strana: in proposito, c'è un regolamento molto chiaro. Dovrebbe essere talmente bella che sarebbe difficile risalire a come era quando è nata». Così, a proposito di bellezza, proseguiamo a parlare del concorso: «Il livello è decisamente salito anche grazie alla presenza di Milly Carlucci, una “regina” della televisione, che ha dato un'atmosfera più delicata. Il gruppo delle finaliste è veramente un bel colpo d'occhio: di belle ce ne sono più di una. Per il pubblico basterebbero due ma, in questo caso, sono di più: almeno sette le potenziali Miss Italia. Le ragazze mi sono parse molto spigliate, disinvolte. Quando sono state coinvolte dal regista televisivo Duccio Forzano e dall'attore e regista Giulio Base (componenti della giuria tecnica ndr) in alcune improvvisazioni hanno saputo destreggiarsi in modo ottimo. Insomma, in generale, sono state una bella sorpresa. Poi le serate televisive daranno risalto anche alle fasce di Miss Cinema e di Miss Eleganza, che avranno degli sbocchi lavorativi». Sul piccolo schermo Guillermo Mariotto, grazie ai suoi giudizi molto taglienti, si è guadagnato la fama di «cattivo». Una nomea che lui stesso tiene a smentire: «Non faccio il cattivo, sono solamente obiettivo. Tutte le persone che ho “bastonato” mi sono diventate amiche: hanno perfettamente compreso il mio ruolo. Se, nel caso del ballo, era un divertimento: per quanto riguarda le belle donne, sono abituato a fare casting con la presenza anche di 400 ragazze. E, in questo caso, sono abbastanza drastico e immediato nei giudizi». Com'è accaduto alla selezione delle 39 finaliste di Miss Italia (21 erano promosse di diritto). Insomma un «cattivo» dal cuore tenero e attento alla cellulite.van.but.
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