I Musicanti di Grema: "Inviateci al Festival"
Giulia Viviani
S’intitola «La cicala» ed è la canzone con cui i Musicanti di Grema si sono presentati alle selezioni di Sanremo Social, il contest su Facebook che potrebbe aprire loro le porte del teatro Ariston. Per ascoltarla e votarla, c’è tempo fino alle ore 18 di domani e nei prossimi giorni sapremo se i cinque Musicanti saranno ammessi o meno al Sanremo Social Day del 12 gennaio, l’evento di selezione a cui accederanno ottanta artisti (trenta più dieci riserve scelte dalla commissione Rai e trenta più dieci riserve provenienti dalle votazioni del popolo di Facebook). Solo otto giovani, di cui due provenienti da Area Sanremo, arriveranno al Festival. Ritmo trascinante e fresco come si addice ad un gruppo di giovanissimi talenti, «La cicala» si presenta sulla pagina del concorso attraverso un video, girato dal videomaker parmigiano Paolo Ferrari: «Abbiamo deciso di proporre questa canzone - spiega il batterista, Lorenzo Dallaturca - perché è un brano che ci diverte molto suonare dal vivo e il videoclip ci sembra venuto molto bene. Recentemente abbiamo pubblicato sul nostro canale YouTube anche un altro clip, 'Come Tom Hanks', realizzato da Stefano Grilli. Per Sanremo Social ci siamo mossi forse un po’ tardi, quindi speriamo più che altro di essere scelti dalla commissione Rai». Hanno ragione i Musicanti di Grema a sperare nel giudizio positivo degli esperti, loro che nell’ultimo anno con i concorsi si sono tolti non poche soddisfazioni, vincendo il contest che li ha portati ad aprire il concerto di Ligabue al Campovolo di Reggio Emilia e arrivando primi nella categoria Pop/Etno-Pop/Reggae del concorso «Edison change the music». La giuria, dove spiccavano nomi come quelli di Franco Mussida della Pfm, Omar Pedrini e Piero Pelù, ha così motivato la propria scelta: «Ascoltarli non è solo piacevole, ma lascia la sensazione che dietro alla loro proposta musicale, solo in apparenza leggera, ci sia la maturità ed il rigore necessario per provare a lasciare un segno importante».
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