La guerra è tutt’altro che finita. Anzi, è appena cominciata per i Nokeys che si affacciano a questo 2012 con un nuovo lavoro, «Cold War», una personale (ma anche generazionale) battaglia contro l’indifferenza e le logiche di mercato che in tempo di crisi vanno assolutamente reinventate, per non soccombere. E chi può farlo, se non le giovani generazioni? Ecco che i quattro parmigiani, abituati a suonare davanti a un pubblico internazionale, hanno scelto di ribellarsi al solito percorso singolo-disco-tour, inventandosi un modo diverso per presentare «Cold War».
L’album, curato come il precedente «The Regency» da Stefan Boman (produttore svedese di band importanti nel panorama nordico ed europeo, quali Kent, Hellacopters e Backyard Babies) sarà per il momento proposto solo dal vivo, a conferma dell’anima live del gruppo new wave/post punk: «Cold War» è l’inizio di una battaglia - spiega Rico Bocci, cantante della band composta anche da Luca Lanza alle chitarre, Stefano Gatti al basso e Gianluca Gatti alla batteria - che si esplica anche nelle modalità di promozione che abbiamo scelto. Una battaglia contro le difficoltà di chi fa musica: è un dato di fatto che siano rimasti in pochi a comprare i cd, per questo abbiamo pensato a un primo momento di fruizione del disco strettamente legato al live, esperienza mai sostituibile».
L’album uscirà comunque a primavera per l’etichetta parmigiana Sfem, ma per ora l’unico modo per avvicinarsi al nuovo lavoro è «Envy» singolo presentato con un videoclip scritto e diretto da Solobuio Visual Factory che, dopo l’anteprima in esclusiva su Rolling Stone, è adesso cliccabile anche dal canale YouTube della band. L’evento con la e maiuscola, è previsto invece per il 20 gennaio, data del primo live a Roma all’interno della serata «Heroes», format di concerti che ben si addice al percorso scelto dai Nokeys. In sintesi, «Heroes» è un esperimento nato per legare gli artisti indipendenti in lotta contro un’Italia troppo distratta: «È un modo per cercare di superare quelle stupide gelosie che dilagano nel modo della musica. C’è poca condivisione d’idee e contatti e questo danneggia tutti». Il 21 gennaio poi, la band sarà ospite di Area 51, in onda su Radio Città Del Capo e Radio Popolare Network, con uno speciale set electro acustico. «Di seguito avremo delle date anche a Milano e Modena, e poi in Francia. In realtà ci piacerebbe riuscire a suonare più spesso anche nella nostra città e per Parma vorremmo creare un evento più complesso di una semplice presentazione del disco. Non siamo esterofili a tutti i costi, pur esibendoci frequentemente oltreconfine. In realtà, andiamo ovunque ci facciano suonare». A buon intenditor...
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