The June: "Noi, come i Beatles"
Pierangelo Pettenati
D.O.P. Muzyk 2009 è la rassegna musicale di quattro appuntamenti in Biblioteca Civica con la produzione parmigiana. Domani il compito di apripista spetta ai The June. Il trio parmigiano (Christian Ravanetti voce e chitarra, Matteo Bianchi basso e voce e Gabriele Gennari batteria) arriva a questo appuntamento forte di un’esperienza magica per un musicista: il 23 maggio, i «The June» hanno al suonare al Cavern di Liverpool. Come se un tennista fosse invitato a giocare sul centrale di Wimbledon; è Christian a raccontare l’esperienza: «Siamo stati invitati dall’organizzatore dell’International Pop Overthrow, per l’unica data europea di questo festival itinerante che si tiene negli Stati Uniti. Questo grandissimo personaggio che si chiama David Bash, ha letto una nostra recensione, ci ha ascoltati da MySpace e ci ha contattati per presentare il disco. Così ci siamo detti: Perché no? E ci siamo trovati a suonare a Liverpool. Sempre lui, ci ha consigliati al presidente della Rainbow Quartz Record di New York, che ha deciso di produrre e distribuire il nostro cd».
Il Cavern è l’Olimpo del musicista; com'è stato suonare lì?
«A Liverpool c'è musica in ogni locale, al di là dei Beatles, e molta gente. Abbiamo fatto un primo concerto al Beaconsfield e poi al Cavern. Ci siamo trovati davanti a una mega platea, in questo locale sottoterra, umidissimo, dove abbiamo ricevuto un ottimo riscontro. Per i primi 30 secondi abbiamo avuto un po' d’emozione, ma poi si è sciolta. C'era gente, anche se non ci conosceva, che cercava i dischi, ci chiamava, voleva conoscerci. Sono tutti molto ospitali e festaioli, ogni fine settimana è come il raduno degli Alpini qua a Parma! E poi c'è una attenzione diversa alla musica dal vivo. I locali sono tutti in centro, tutti vicini, e a piedi li puoi girare tutti»
Avete conosciuto altri musicisti?
«Sì, di tutte le parti. C'erano svedesi, norvegesi, due o tre band italiane. Abbiamo avuto modo di vedere altre esperienze, anche perché c'erano musicisti e band di tutti i generi, con un livello molto alto»
Si vede che Liverpool è la città dei Beatles?
«Sì, appena arrivi al John Lennon Airport, c'è una statua di John Lennon, un sottomarino giallo... La città vive dei Beatles, ma con misura, molte cose le devi cercare. Abbiamo anche incontrato, per caso, la sorella di John Lennon davanti a Strawberry Fields»
In novembre, i The June parteciperanno alla tappa dell’IPO di New York, ma prima, l’appuntamento con questa scintillante pop band parmigiana così apprezzata all’estero è in Civica: l’ingresso è libero, l’inizio è per le 21.30. Prossimo concerto della rassegna: venerdì 17 con gli Ottobre Scirocco.
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