Un 2012 sempre più online e touch
Riccardo Anselmi
Diversi addii, molte novità e qualche ritorno. Cosa ci aspetta nel 2012, tecnologicamente parlando? Sarà un anno verde. Per abbattere la crisi, le aziende punteranno ad avere un volto pulito. La tecnologia ecosostenibile, il cosiddetto green computing, che pone per esempio in evidenza i bassi consumi rispetto alle prestazioni, giocherà un ruolo importante sul successo dei prodotti in arrivo nei prossimi mesi, in una casa high tech pronta ad accogliere, proprio con questo spirito, anche le lampadine led e i televisori oled.
Tra i debutti più attesi, forse l’iPhone 5 e probabilmente l’iPad 3, il nuovo tablet della Apple che potrebbe uscire prestissimo ed essere affiancato da un gemello più piccolo verso fine anno, a fare concorrenza a uno dei bestseller dell’ultimo Natale, il Kindle Fire da sette pollici di Amazon, primo modello di un’altra famiglia di tavolette a colori touch screen destinata ad allargarsi nel corso del 2012.
Si prospetta un anno caldo anche sul fronte dell’intrattenimento elettronico. Sony lancerà a febbraio Ps vita, il suo nuovo handheld tattile multimediale senza lettore ottico dedicato ai videogame, acquistabili unicamente online e su schede di memoria, mentre Nintendo ha in scaletta Wii u, una console-tablet e la prima ad alta definizione per lo storico marchio giapponese. In cantiere ci sarebbe anche il successore di Xbox 360, ma il 2012 per Microsoft vivrà soprattutto nel segno di Windows 8, un sistema operativo completamente riprogettato con cui a Redmond salutano le icone del vecchio desktop in favore di un inedito schermo a quadrettoni pensato per sposare da subito la filosofia touch screen.
Proprio i personal computer dovrebbero essere al centro di importanti cambiamenti. I protagonisti dell’anno saranno gli ultrabook, laptop ultraleggeri e ultrasottili sulla cui promozione Intel, nella speranza di arrestare l’ascesa di iPad e affini, che nel 2011 hanno superato le richieste dei notebook, così come i notebook avevano fatto in precedenza con i modelli da scrivania, ha investito oltre trecento milioni di dollari. Si stima rappresenteranno, entro la fine del 2012, quasi la metà del totale dei computer portatili venduti.
Per migliorare prestazioni e consumi, gli ultrabook non montano i classici hard disk meccanici, più fragili e ingombranti, ma micro memorie a stato solido, che permettono tempi di caricamento fulminei. Grazie agli archivi online, al digital delivery e al cloud computing d’altronde avremo bisogno di sempre minor spazio fisico da portare con noi in favore di quello virtuale accessibile una volta connessi a internet, dove si conserveranno anche i dati che prima tenevamo dentro il pc.
Per le stesse ragioni, dagli ultrabook scompare il lettore di dischi ottici. Dopo l’addio del floppy, sembra venuta l’ora del lento ma inesorabile pensionamento anche di cd e dvd. In futuro useremo chiavette usb, memorie esterne e specialmente la Rete. Non a caso quest’anno si prevede il boom degli acquisti online in quei negozi virtuali dai quali si scaricano musica, libri, film e videogame in formato digitale che non dovranno quindi più trovare posto sugli scaffali.
Accanto all’esplosione del digital delivery, gli analisti pronosticano nel 2012 almeno un tonfo di primo piano, quello di Rim, schiacciata insieme ai suoi Blackberry tra i cellulari intelligenti Android e gli iPhone col rischio di scomparire, e qualche turbolenza, legata all’annunciato ingresso in borsa di Facebook. Chissà se anche gli abitanti dell’isola che non c'è di Mark Zuckerberg finiranno per confrontarsi con lo spread.
Inserisci il tuo commento