Ps vita, piccola ma grandissima
La tecnologia si fa ogni giorno più portatile e anche Ps vita, la nuova testa di ponte di Sony, la casa della Playstation, è una console mobile, che però ha poco da invidiare a quelle del salotto. Magari un domani saranno proprio gingilli simili a collegarsi in wifi direttamente al tv o, perché no, a riempire la stanza di ologrammi. D’altronde già adesso si parla di «realtà aumentata», tra i cavalli di battaglia di questa piccola, grande console che è in grado di trasformare, attraverso una telecamerina, il mondo al di qua dello schermo in ambienti di gioco. Vi siete mai chiesti come sarebbe combattere un’invasione aliena in centro città? «Little deviants» (Sony) è una collezione di passatempi mordi e fuggi pensata proprio per mettere in luce le varie caratteristiche del handheld, dalla webcam al microfono, ai diversi sistemi di controllo, un concentrato di multimedialità applicato ai videogame. Nelle oltre trenta uscite che fanno di quella di Ps vita la line up di lancio più ricca di sempre, figurano, grazie alla facilità con cui si possono trasferire progetti da Ps3 alla nuova console, anche titoli più conosciuti come «Virtua tennis 4: World tour edition» (Sega), che ripropone lo stile sbarazzino di un evergreen delle sale giochi per natura particolarmente a suo agio con le sessioni brevi e ripetute tipiche dell’utilizzo mobile, e «Ultimate Marvel vs Capcom 3» (Capcom), praticamente la copia carbone del picchiaduro pubblicato l’anno scorso su Ps3 e Xbox 360 dove a darsi botte da orbi sono i supereroi dei fumetti e i protagonisti dei videogame. Al di là della cascata di colori, in grado di far risaltare le doti grafiche del display oled da 5 pollici, il torneo rivela la bontà dei controlli tradizionali di Ps vita, costituiti da quattro pulsanti, due levette, due grilletti e una croce direzionale proprio come su un normale joypad, ma che si comportano egregiamente anche in un genere, le arti marziali, per il quale sono richieste combinazioni di comandi molto precise. In verità rappresenta appena uno dei sistemi di gioco, perché Sony ha deciso di puntare sul full optional. Esistono così sensori di movimento, giroscopio e accelerometro, di cui si avvantaggiano le battaglie spaziali di «Super stardust delta» (Sony), elettrizzante gara al punteggio più alto in un crescendo di esplosioni che esalta l’anima arcade della console, e il touch screen, non uno, addirittura due, multitouch, davanti e dietro (touch pad, in modo da non coprire lo schermo con le dita). Li sfrutta a piene mani «Escape plan» (Sony), bellissimo puzzle espressionista in bianco e nero dove bisogna aiutare una coppia di strambi personaggini a fuggire da un ingegnoso labirinto ricco di trappole. Ma se si dovesse indicare il titolo simbolo di Ps vita è senza dubbio «Uncharted: L’abisso d’oro» (Sony), una di quelle megaproduzioni hollywoodiane che una volta erano esclusiva dell’intrattenimento da salotto e ora arrivano anche su portatile. Più vicino al primo che non al terzo capitolo della trilogia per Ps3, è un prologo che rivede in azione l’avventuriero Nathan Drake, novello Indiana Jones sulle tracce dei conquistadores. Il videogame serve anche a mostrare una caratteristica originale del handheld, l’opzione near, che evidenzia su una mappa tipo gps la presenza di altri utenti Ps vita nei paraggi, allo scopo di scambiare oggetti di gioco e diventare amici con chi condivide con noi abitudini e tragitti. Se con «Uncharted» Sony fissa intorno ai 50 euro il tetto dei nuovi blockbuster mobile, la ludoteca della console appare altresì già estremamente differenziata. Tutti i titoli sono venduti sul Playstation store, un negozio online al quale ci si collega via internet (wifi o 3G, a seconda del modello). Per una manciata di euro, si può comprare «Motorstorm rc» (Sony), uno scacciapensieri a base di corse con le macchinine in piste improvvisate simile al vecchio «Micro machines» e che, con un singolo acquisto, funziona tanto su Ps vita quanto su Ps3. Considerato il legame tra le due console, l’idea, in futuro, è di avere sempre più progetti così.R.A.
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