Snow Leopard senza segreti. Un manuale "parmigiano"
Tra i tanti pregi dei computer Apple, quello noto a tutti è - da sempre - l'estrema facilità d'uso. Il «copiatissimo» sistema operativo è uno dei punti di forza del Mac: non si pianta mai, è affidabile e intuitivo. Detto ciò, più lo si conosce, meglio si può sfruttare. Un prezioso aiuto arriva dal libro scritto da Gian Guido Zurli, parmigiano, fotografo, editor video e grafico e autore di manuali di successo di fotografia e informatica. Si intitola «Max OS X Snow Leopard. Guida pratica» (edizioni Fag, 240 pagine, 22) ed è utile sia a chi si avvicina al mondo della mela morsicata per la prima volta sia a chi ha già una certa esperienza e vuole scoprire (e sfruttare) tutti i segreti della più recente versione del sistema operativo.
Si parte dall'installazione, ovviamente (cosa che interessa soprattutto chi ha un Mac non recentissimo e vuole passare a Snow Leopard), prima di addentrarsi in tutte le caratteristiche. Dal Finder al Dock, da Exposé (molto migliorato rispetto alle versioni precedenti) a Spaces, da Spotlight alla Dashboard. E poi, tutto sui programmi inclusi nel sistema operativo: dal browser Safari 4 a Mail, per gestire la posta elettronica, dall'«accoppiata» storica rubrica & iCal a QuickTime X, passando per Time Machine (l'eccellente utility per il backup), Anteprima, Front row e le altre applicazioni.
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