Margherita Portelli
Non ci saranno state le file chilometriche (con tanto di accampamenti notturni) che abbiamo visto ieri sui telegiornali nazionali, ma anche a Parma, l’arrivo dell’iPad, si è fatto sentire.
Sono da poco passate le 8 di mattina quando un drappello di «apple-maniaci», circa una decina, inizia a presidiare l’ingresso di Personal System Apple Reseller, rivenditore ufficiale della Apple, in via Gramsci.
Si dicono tutti dei «fissati della mela». Impossibile, per loro, mancare questo storico appuntamento con la tecnologia. Meglio arrivare un’ora prima, ma non farselo sfuggire.
C'è chi, come Luca, studente, l’ha prenotato da parecchie settimane, «ma - dice -, per sicurezza ho preferito arrivare per tempo», e chi, meno previdente, si fa trovare all’apertura nella speranza di portare a casa un iPad anche senza averlo richiesto in anticipo. E ce la fa, nonostante le prenotazioni superino il centinaio.
La tavoletta dei sogni, quella che non è né un computer né un telefono, ma che, a detta degli esperti, raggruppa molte delle principali funzioni di un cellulare e di un pc, fa il suo debutto sul mercato italiano.
Con l’iPad si può fare tutto, o quasi: sull'App store sono scaricabili già 190 mila applicazioni, alcune a pagamento e altre gratuite, dai giochi ai programmi per ascoltare la musica, scrivere, leggere un libro, sfogliare un quotidiano, scaricare fotografie.
Il monitor, con immancabili sensori di movimento, ha una risoluzione altissima, le casse sono intergrate. Volendo, fa anche da consolle. Il tutto in circa 700 grammi di peso. Facile e pratico.
Anche se l’iPad può sostituire il computer per l’utilizzo che ne fa circa il 90% della gente (navigare, giocare, mandare e-mail) per certi aspetti, però, ha dei limiti: ad esempio non può essere collegato a un disco fisso.
Ma perché tutta questa attesa? È una moda o è davvero uno strumento che rivoluzionerà il nostro rapporto con la tecnologia?
«Per me è una vera e propria passione - spiega Luca Presicce, 22 anni - ho una specie di “fissa” per tutto ciò che è Apple, ma credo che questo nuovo dispositivo sia davvero rivoluzionario. Per quanto mi riguarda andrà a soppiantare sia il telefono che il computer».
Giorgio, un infermiere di trent'anni, chiarisce: «Soprattutto per quanto riguarda la lettura dei quotidiani credo che l’iPad sia lo strumento del futuro».
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