di Riccardo Anselmi
C'è chi ancora fatica a digerire la «rivoluzione» del digitale terrestre che altri guardano già avanti. Così, mentre da noi si va a caccia di decoder, Oltreoceano si preparano a una maniera tutta nuova di intendere il piccolo schermo. Ripensare la tv nel segno di internet: ci hanno già tentato in tanti, Apple e Microsoft compresi, ma Google, che inizierà a commercializzare la sua versione entro l’anno in Usa, è convinta di avere finalmente le carte in regola per far compiere a pubblico e contenuti il grande passo.
Signore e signori, ecco la Google tv
In questa avventura Google non corre da solo. La Google tv, che dovrebbe entrare nelle case americane a fine 2010, è frutto della collaborazione con altri protagonisti della tecnologia. Gli speciali telecomandi per navigare nel web dal divano saranno progettati da Logitech, Intel fornirà i processori Atom e Sony accoglierà tutto quanto in un’apposita linea di schermi piatti. Per chi non volesse comprare un televisore nuovo, sono annunciati, come per il digitale terrestre, appositi «scatolotti». Il cuore di questi ultimi, come dei modelli Sony, sarà il sistema operativo Android. Non a caso si è scelto di chiamare la televisione con internet «smart tv», come i telefonini «intelligenti».
Palinsesti fai da te
Internet vuol dire libertà che, applicato al mondo televisivo, si trasforma in un concetto semplice, ossia avere accesso a qualsiasi contenuto come e quando si vuole. Seguendo questa filosofia, zapping e palinsesti diventerebbero termini obsoleti, perché di volta in volta ciascuno andrebbe a costruirsi un’offerta su misura, scegliendo i programmi. In realtà lo si può fare già adesso, tramite i servizi on demand, o armeggiando con i registratori digitali, però Google promette un’interfaccia integrata nella tv che renderà tutte queste operazioni più naturali e immediate. Insomma non è tanto, o non è solo, quello che si potrà fare ma come lo si farà. E, spesso, lo stile è ciò che conta, come ha dimostrato Apple, da iPod in avanti. L’aspetto della Google tv ricalcherà il web, a partire da una specie di home page, da cui raggiungere rapidamente le trasmissioni preferite, quelle viste di recente, le più popolari e ulteriori funzioni, come il browser per fare tutto il resto che si può fare comunemente oggi con un pc, dalle email a Facebook, a Youtube.
Obiettivo pubblicità
Se in effetti i televisori con collegamento internet non sono un’assoluta novità, dietro le quinte di Google tv si nasconde tuttavia una rivoluzione che potrebbe avere un impatto epocale. L’obiettivo di big G è infatti quello di applicare alla tv non semplicemente l'accesso libero ai contenuti tipico del web, ma soprattutto il suo modello di pubblicità, ritagliato su gusti e preferenze del singolo utente. D’altronde negli States il giro degli spot vale 70 miliardi di dollari l’anno.
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