iPhone 4, Apple ci mette una pezza
«Non siamo perfetti». Steve Jobs getta acqua su quello che lui stesso definisce l'«Antennagate». E, chiedendo «scusa» a coloro che hanno riscontrato problemi, offre il rimedio: custodia gratis per tutti coloro che hanno un iPhone 4 e rimborsi nel caso si fosse insoddisfatti. Da Cupertino, nel quartier generale della Apple, l'amministratore delegato, rientrato di corsa dalle vacanze alle Hawaii, cerca di smorzare le polemiche sull'ultimo nato della famiglia iPhone, oggetto di una recente recensione negativa da parte di «Consumer Reports», la bibbia dei consumatori americani, che lo ha bocciato, non raccomandandolo, per problemi all’antenna di ricezione. Una recensione che però non altera la tabella di marcia di quello che è «il miglior prodotto - mette in evidenza Jobs - che abbiamo mai creato»: l’iPhone 4 sbarcherà il 30 luglio in 17 paesi, compresa l’Italia. «Sono rimasto sbalordito, triste e imbarazzato» da «Consumer Reports», afferma Jobs prendendo la parola. Pur ammettendo che l’iPhone 4 registra un maggior numero di chiamate interrotte rispetto alla precedente versione, Jobs difende l'ultime versione del melafonino: «E' il miglior prodotto che abbiamo mai fatto. Ne abbiamo venduti 3 milioni dal momento del lancio» spiega Jobs, osservando come i problemi di antenna riscontrati e denunciati per l’iPhone 4 sono comuni. «Il Blackberry Bold e l’Android di Verizon» accusano le stesse problematiche: a seconda di come il telefono è impugnato e tenuto l’antenna presenta dei problemi. E Apple - ammette - sapeva che l’iPhone 4 avrebbe potuto perdere il segnale se impugnato in particolari modi, ma non ha ritenuto che fosse un problema. In ogni caso - osserva - le lamentele giunte all’Applecare sono estremamente ridotte, e pari allo 0,55%, ovvero circa 15.000 persone sui 3 milioni di esemplari venduti. «Solo l’1,7% degli acquirenti lo ha riportato indietro - aggiunge -, meno di un terzo di quanto accadde con l’iPhone 3GS». «Amiamo e teniamo in considerazione ogni singolo cliente e non smetteremo di lavorare fino a che tutti non saranno contenti - dice Jobs - e ci stiamo spaccando la schiena per risolvere il problema». Dell’Antennagate «abbiamo sentito parlare 22 giorni», quindi «non abbiamo nascosto la testa nella sabbia», mette in evidenza Jobs, replicando alle indiscrezioni circolate in base alle quali Cupertino era perfettamente a conoscenza del problema: si tratta di «sciocchezze». La soluzione proposta da Apple per risolvere l’Antennagate per ora è piaciuta a Wall Street.
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