Una compagnia di 900 persone: ecco "Conoscersi a Parma"
Damiano Ferretti
Denota la necessità di comunicare e il bisogno di uscire dall’isolamento che la nostra città - nonostante la vetrina con cui si presenta - spesso mantiene nella sua quotidianità. Sono le prerogative del gruppo «Conoscersi a Parma», nato sul social network più cliccato al mondo e in grado di raccogliere in un anno di vita oltre 900 iscritti. Il gruppo, che è stato creato per gioco dalla mente di Savina Priami - parmigiana doc di 40 anni -, testimonia la volontà di dimostrare che lo stereotipo dell’inimicizia, può essere superato attraverso l’educazione, la volontà e il rispetto. «E' cominciato tutto su Facebook - racconta l’ideatrice del gruppo - il 14 settembre del 2009: ho creato questo gruppo per caso e per cercare di creare una compagnia di persone che esce insieme, va a ballare, va al cinema, si diverte. Volevamo regalare l’opportunità - continua - di organizzare nuovi incontri a persone sole, appena divorziate, single, senza molti amici. Siamo già 900 iscritti e ogni week end usciamo insieme in circa 30 persone, anche 40: possiamo, quindi, affermare di essere diventati un vero gruppo di amici, che accoglie sempre i nuovi arrivati a braccia aperte». Come organizzate le vostre serate? «Prima ci confrontiamo tra di noi - spiega Federica Paglia, “amministratrice” del gruppo insieme a Luca Licciardello - e poi attraverso la posta di Facebook, inviamo un messaggio a tutti gli iscritti, mentre il ritrovo è fissato solitamente dopo cena nel parcheggio dell’Esselunga di via Emilia Est: da lì partiamo per raggiungere la destinazione già stabilita oppure fissata sul momento».
Avete in programma qualche iniziativa in particolare? «Certamente - garantiscono gli “amministratori” -. Stiamo organizzando il primo compleanno di «Conoscersi a Parma»: non c'è ancora nulla di definitivo perché ci stiamo ancora lavorando, però, sicuramente, si tratterà di una grande festa in un locale». Il logo che introduce «Conoscersi a Parma» è a dir poco significativo: un cane e un gatto, simbolo dell’inimicizia nel mondo animale, rannicchiati in una cesta, uno al fianco dell’altro: «Sono Bimbo e Bimba - rivela la Priami -, i miei cuccioli: volevo dimostrare che, con educazione e impegno, tutti possono aprirsi agli altri».
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