Google Instant pages capisce cosa cerchiamo
Piccole rivoluzioni in studio da Google. Se usate spesso il motore di Mountain View, vi sarete accorti del nuovo metodo utilizzato per velocizzare l'esplorazione di internet.
Ora, mentre si digita un quesito, nel campo di ricerca compaiono in automatico suggerimenti su come completare la richiesta, una sorta di t9 – il sistema «intelligente» per scrivere sms coi telefonini – applicato al web searching.
Seguendo questa logica, per visionare la pagina dei risultati non si deve più premere invio e aspettare, ma Google mostra i siti relativi già intanto che si ultima la domanda. Usare Google instant (www.google.com/instant) consentirebbe di risparmiare dai 3 ai 5 secondi a ricerca.
Il passo successivo si chiama Google instant pages e consiste nel precaricare le pagine più appropriate in base al quesito, in modo che una volta cliccato sul link desiderato non si debba attendere altro tempo. Incrociando una serie di dati, non si sa bene quanto personali o sensibili, il colosso del web è fiducioso di riuscire a prevedere con sicurezza su quale risultato finirà il puntatore. Instant pages sarà disponibile all'inizio solo per Chrome, il browser ufficiale di Google.
Tra le altre novità, la ricerca per immagini. Volete sapere il titolo di un quadro, da quale film proviene un fotogramma oppure chi è la persona ritratta? Si può inserire direttamente
il file nel campo di ricerca. Ma prima bisogna attivare la funzione dalla pagina www.google.com/experimental/.
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