"YOUnipr", l'Università da vedere
Enrico Gotti
L’Università di Parma ha il suo «YouTube». Si chiama «YOUnipr» ed è il canale video su internet che trasmette i filmati delle lezioni, dei seminari, degli eventi dell’ateneo. Il progetto è ancora a livello embrionale, se confrontato alle analoghe esperienze delle grandi università americane: Yale, Harvard, il Mit di Boston, ad esempio, pubblicano integralmente alcuni loro corsi. Le lezioni sono registrate nelle aule, possono essere «scaricate» gratuitamente e ascoltate con le cuffie grazie a un lettore di Mp3, o guardate sullo schermo del computer. Per ora, il sito «YOUnipr» contiene 119 video.
Seminari sul suolo minacciato, corsi di inglese per gli avvocati, lezioni di matematica sui «processi di ramificazione ed equazioni differenziali non lineari», video istituzionali, fra cui le cerimonie di apertura dell’anno accademico. Docenti e studenti possono caricare video attraverso una procedura di autenticazione, in cui è necessario l’indirizzo di posta elettronica universitario e la password. Per ora non sono stati pubblicati corsi universitari, ma solo interventi registrati durante i seminari. Il più recente è l’evento «informatica umanistica», del novembre scorso, nato all’interno del master internazionale biblioteca digitale dell’università di Parma, che comprende le lezioni sul futuro del libro elettronico, il viaggio dentro gli strumenti informatici per la storia dell’arte, l’archeologia e lo studio delle lingue. Questi ultimi interventi sono stati registrati con un nuovo metodo, con il sistema «OpenEyA», che permette di catturare le immagini delle «slides», degli schemi che i docenti utilizzano nell’attività di didattica.
Dietro la piattaforma «YOUnipr», c’è il settore informatica e telecomunicazioni dell’ateneo. In più, ora i docenti di diverse facoltà, hanno creato il Co-laboratorio digitale, con l’obiettivo di «ripensare il modo di fare lezione». Nel 2012, annunciano i professori nella loro pagina di «facebook», saranno avviati nuovi progetti e idee. Educare le nuove generazioni è una sfida: ne sono convinte le persone che nel 2009 hanno creato il canale video dell’università di Parma. Puntare sul sapere libero è importante per la generazione nata con internet. I professori sanno che i loro studenti sono ormai connessi alla rete per più di cinque ore al giorno e che hanno una grande familiarità con internet. La sfida è lanciata. Anche se catturare la loro attenzione non sarà facile.
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