"Il mio lavoro? Scrivere tesi a pagamento"
Enrico Gotti
Comprare una tesi è possibile. Il mercato è in aumento. Il problema è che spesso i professori non si accorgono di nulla. Gli annunci si moltiplicano, su internet e nelle bacheche delle facoltà. Dietro un biglietto con scritto «assistenza tesi», molto spesso, ci sono veri «ghostwriter», scrittori ombra. Sono quasi sempre «cervelli» non in fuga, che rimangono in italia. Laureati con 110 e lode che non trovano lavoro. Abbiamo contattato uno di questi annunci, ha risposto Sonia (nome di fantasia), parmigiana, che ha deciso di raccontare glorie e miserie della sua scrittura per conto terzi.
Quali sono i costi?
«Ci sono centri per l’assistenza tesi, che hanno nomi leggiadri e invitanti e in alcuni casi mettono fuori un vero e proprio tariffario. Pagano la tesi 4,5 o 5 euro (in nero) per pagina a chi le scrive, per rivenderla ad un prezzo complessivo di 12-13 euro a pagina. Poi ci sono i privati. Io chiedo 4,5 euro a pagina».
Perché chiedono un aiuto?
«A volte lo studente si affida ad una persona più esperta di lui per la bibliografia, la correzione, la battitura. In molti altri casi, invece, lo studente richiede aiuto perché ha pochissimo tempo e non ha scritto nulla, oppure ha scritto qualcosa e si è incagliato...».
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