Sul web la prima radio universitaria
Enrico Gotti
Nasce la prima radio universitaria di Parma sul web, RadiorEvolution. La preparazione è durata mesi e lunedì pomeriggio inizierà le prime trasmissioni. Dietro al progetto lavorano venti persone, tutti studenti universitari e dottorandi, che hanno imparato ad usare microfono, mixer e internet. La radio, che trasmette dalla Facoltà di Scienze del Campus, si potrà ascoltare solo on-line, all’indirizzo www.radiorevolution.it. I titoli delle trasmissioni sono già un programma: «Pijama Party», condotto da due ragazze (Barbara e Daniela) è dedicato al gossip; «Cercando i raggi N» è una parodia di «Voyager - ai confini della conoscenza» il programma di Riccardo Giacobbo. «Il gigante e i bagonghi» riprende l’aforisma di Bernardo di Chartres, il quale diceva «siamo come nani che stanno sulle spalle dei giganti» parlando delle nuove generazioni che vedevano più lontano degli antichi perché erano sulle loro spalle. In questo caso però i nani sono «bagonghi», cioè artisti del circo, e ad eseguire acrobazie sulla letteratura saranno i tre conduttori Felix, Gerry e Bonny. Poi c'è DJ Noveffa, alias Federica, che conduce «Pausa Caffè», c'è il viaggio nei posti più strani del pianeta con «Boonzai», l’angolo sport di «Quelli del Bar», i consigli sulla vita studentesca a Parma dei «Radio Rides» e il «Notturno Indiano», dove l’ospite, collegato telefonicamente con Skype, è un dottorando di Parma che lavora in un centro di ricerca in India. A fianco di programmi e dirette sono trasmessi brani di musica sotto la licenza Creative Commons, cioè prodotta da artisti di ogni parte del mondo che mettono gratuitamente a disposizione le loro melodie, senza chiedere diritti d’autore. «L'idea è di creare uno spazio per gli studenti, uno strumento per la creatività» spiega Flavio Mariani, studente della Facoltà di Scienze e responsabile del progetto, promosso dall’Unione degli Universitari (Udu) e finanziato dall’Ateneo di Parma nell’ambito dei progetti studenteschi. «E' un progetto aperto - conclude Mariani - il nucleo è promettente. La prospettiva è di ampliare il gruppo che lavora intorno a questo progetto».
Inserisci il tuo commento