Ingegneria, il preside rassicura gli studenti
Il preside di ingegneria, Antonio Montepara, ha inviato ieri a tutti gli iscritti alla Facoltà di ingegneria una lettera di chiarimento sul contenuto della decisione dello scorso 1 luglio di sospendere la programmazione didattica per l’anno accademico 2010-2011.
«Cari Studenti, come noto, nella seduta del Consiglio di Facoltà del 01/07/2010 è stata approvata una mozione in base alla quale ‘la Facoltà di Ingegneria si vede costretta a sospendere ogni attività di programmazione didattica per l’anno accademico 2010/2011’. Questo non significa annullare le lezioni, gli esami di profitto, gli esami di laurea o, addirittura, chiudere la Facoltà. Non significa che gli studenti iscritti dovranno trasferirsi ad altri atenei (la situazione è analoga in tutti le università italiane) o che non potranno immatricolarsi ad Ingegneria».
«Per comprendere meglio l’argomento occorre premettere che tra i mesi di aprile e settembre - continua il preside - il Consiglio di Facoltà è tenuto ad adottare deliberazioni per definire una notevole quantità di informazioni ed elementi propedeutici al corretto avvio del successivo anno accademico. A tale riguardo, particolare valenza assume la copertura degli insegnamenti, ovvero l’individuazione dei docenti che si occuperanno delle attività didattiche riferite a ciascun corso. Nell’attuale contesto di forte disagio e di mobilitazione determinato da una serie di provvedimenti che riducono drasticamente le risorse necessarie alla sopravvivenza delle università pubbliche, che restringono in modo oggettivo le prospettive di avanzamento di carriera del personale docente e che riducono, rispetto ad altre categorie, le retribuzioni del personale docente (in particolare i più giovani), i docenti hanno stabilito di astenersi dallo svolgimento di qualsiasi attività didattica che superi i limiti orari previsti dalle leggi in vigore».
E' da evidenziare - prosegue Montepara - come la copertura di un dato insegnamento preveda, prioritariamente, che vi sia la disponibilità scritta del docente a svolgere tale insegnamento. Allo stato attuale, nel rispetto dei suddetti limiti di legge, la Facoltà ha già provveduto alla copertura di circa il 70% degli insegnamenti attivati per l’anno accademico 2010/2011, individuando, in tal modo, i titolari dei relativi insegnamenti. Qualora dovesse rientrare la protesta del personale docente, il restante 30% (percentuale che si ridurrà ulteriormente, come di prassi, in seguito al rinnovo di contratti di diritto privato da stipulare con docenti esterni) dei corsi verrà coperto presumibilmente nel mese di settembre, in tempo utile per l’inizio delle lezioni. In caso contrario, la Facoltà dovrà assumere i necessari provvedimenti volti a garantire il regolare inizio dell’anno accademico; tali provvedimenti potrebbero eventualmente consistere nell’indirizzare prioritariamente la forza-docente sugli insegnamenti obbligatori e di curriculum, disattivando i corsi a scelta privi di copertura. Alla data odierna è comunque difficile ipotizzare quanto potrà accadere nel prossimo futuro; tuttavia, seppur nell’attuale delicato contesto, mi sento di poter tranquillizzare gli studenti della Facoltà, che in ogni caso continueranno ad essere aggiornati sull'andamento della situazione».