Schermi lcd pieghevoli. L'Università ha già pronto un brevetto
Caterina Zanirato
Presto un navigatore satellitare si potrà ripiegare su sé stesso per portarselo via in tasca. Così anche un cellulare potrà contare su uno schermo lcd ampio, ma pieghevole. L’Università di Parma, in collaborazione con l’azienda «Progetti speciali» di Reggio Emilia, ha infatti depositato un brevetto del docente Enrico Moretto per il progetto «Lrt», ovvero schermi «larghi, ripieghevoli e tascabili». Il concetto a cui ora sta lavorando il gruppo «Sdp», composto da giovani talenti dell’Università parmigiana, è produrre schermi grandi, ma ugualmente comodi e tascabili perché pieghevoli. «Il brevetto, depositato nel 2007, al momento è solo nazionale - spiega Marco Maltraversi, ingegnere che segue il progetto -. Ma abbiamo fatto un’indagine di mercato e abbiamo scoperto che nel mondo ci sono solo due idee simili alla nostra. Abbiamo realizzato test di fattibilità e ora che abbiamo tutte le carte in regola abbiamo deciso di pubblicizzarlo. L’idea è rendere più piccoli e meno ingombranti tutti i nuovi monitor che si stanno commercializzando per navigatori, telefonini, mini tivù, iPad: con lo schermo piccolo queste tecnologie non avrebbero senso, quindi perché non ripiegare lo schermo? Ora, per realizzare qualche oggetto, aspettiamo qualche investitore. La tecnologia non sarà molto costosa, o comunque lo sarà molto meno di quelle utilizzate finora».
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