Ideare, creare e organizzare un portale internet come se fosse una ricerca scientifica: questa la filosofia con cui Claudio Rivetti, docente del dipartimento di Biochimica e biologia molecolare dell’Università di Parma racconta la sua «creatura» informatica, Campusnet (www.campusnet.it), che proprio in questi giorni compie gli anni.
La prima release di Campusnet risale infatti alla fine del 2001, quando era limitata al corso di laurea in Biologia. Una piattaforma nata per caso, quando Rivetti si prese l’incarico di ripensare il sito di Biologia e che oggi è stata acquisita anche dall’Università di Torino - che l’ha estesa a tutti i suoi corsi di laurea - dalla facoltà di Farmacia della Sapienza di Roma e dal distaccamento ravennate dell’Università di Bologna. Insieme al collega di dipartimento Riccardo Percudani, Rivetti, che da sempre ha la passione dell’informatica e dell’interfaccia, decise di costruire una «piattaforma» facile da utilizzare e adatta ad essere aggiornata personalmente da ciascun docente con i propri dati.
«Campusnet è nato proprio come un esperimento scientifico dove la sfida era riuscire a razionalizzare la gestione dei siti web di un ateneo in modo che in un unico contenitore fossero disponibili molti dei servizi online per docenti e studenti».
Oggi gli studenti possono iscriversi agli appelli online, i docenti possono prenotare le aule, pubblicare avvisi sui loro corso, mettere in rete materiale didattico, e – ultima novità – proporre anche verifiche e test per preparare i ragazzi ad affrontare gli esami. «Sono molti i corsi di laurea del nostro ateneo che utilizzano Campusnet: tutti quelli della facoltà di Scienze, ma anche Medicina, Agraria, Farmacia: in tutti i casi il ''contenitore'' è lo stesso, ma per ogni sito Campusnet c’è un amministratore e ogni docente è in grado di gestire le proprie pagine personali, aggiornando il curriculum e le pagine dei corsi e interagendo con gli studenti».
«Una delle maggiori soddisfazioni che mi ha dato Campusnet» spiega Claudio Rivetti, «è il riconoscimento che ho ricevuto dalla Divisione dei sistemi informativi dell’Università di Torino. Alcuni anni fa una docente torinese che stava progettando il nuovo sito internet del corso di laurea in Biologia, facendo una panoramica dei siti degli altri atenei, intuì le potenzialità di Campusnet e mi contattò per valutare una possibile collaborazione. Dal 2005-2006 i responsabili dei Sistemi informativi dell’ateneo torinese hanno deciso di estenderlo a tutti gli altri corsi di laurea: era un modo per
monitorare la gestione dei siti di facoltà e uniformarli, lasciando però ai singoli docenti e ai diversi ambiti disciplinari l’autonomia per personalizzare le diverse funzioni in base alle esigenze».
Oggi Torino ha superato Parma e il Campusnet piemontese (del tutto identico a quello di Parma) conta oltre cento siti. Addirittura, uno studente dell’ateneo torinese ha discusso una tesi di laurea sul caso Campusnet.
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