Comunicato stampa
Lunedì 13 ottobre, alle ore 11, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Parma in via Università,12, si terrà l’inaugurazione del Master “Salute internazionale e medicina per la cooperazione con paesi in via di sviluppo” D4A – Doctors for Africa, Emergency and essential care (EEC) at district hospitals in developing countries.
Dopo i saluti di Gino Ferretti, Rettore dell’Università di Parma e di Loris Borghi, Preside Facoltà di Medicina e Chirurgia, introdurrà l’evento Cesare Beghi, Presidente del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale dell’ Università degli Studi di Parma.
Seguiranno gli interventi di Silvia Ladik, della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Ministero degli Affari Esteri; Patrizia Sentinelli, Viceministra, Ministero degli Affari Esteri, XV Legislatura; Mario Merialdi, Coordinatore Department of Reproductive Health and Research, OMS; collaboratore di Geneva Foundation for Medical Education and Research; Gabriele Ferrari, Assessore alle Relazioni Internazionali della Provincia di Parma; Sergio Venturi, Direttore Generale, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma; Alessandra Madoni, Direttore Marketing, Chiesi Farmaceutici.
Il Master è rivolto sia a laureati in Medicina e Chirurgia provenienti da paesi in via di sviluppo, con particolare attenzione all’Africa, che già lavorano in strutture ospedaliere ambulatoriali o impiegati in progetti sanitari di cooperazione internazionale, che a laureati in medicina e chirurgia presso Università italiane ed Europee: professionisti già formati e eventualmente in possesso di competenze specialistiche, ma desiderosi di ampliare il proprio profilo professionale per essere in grado di operare nelle organizzazioni di cooperazione internazionale svolgendo funzioni medico-chirurgiche generali.
L’idea del Master ha avuto origine dalla constatazione che molte strutture sanitarie e ospedaliere dei Paesi in via di Sviluppo, soprattutto per quanto riguarda le aree extra – urbane non sono attrezzate per far fronte alle emergenze quotidiane che si presentano, né dal punto di vista delle figure mediche presenti, né dal punto di vista strutturali. La gravità di queste situazioni è amplificata dalla distanza (in termini di tempi e modalità di trasporto) fra queste strutture di prima accoglienza al trasferimento presso le strutture più attrezzate rare e spesso concentrate nelle aree urbane.
L’obiettivo generale del Master è quello di contribuire ad elevare l’offerta sanitaria delle strutture socio-sanitarie e ospedaliere dei Paesi in via di Sviluppo (prevalentemente in Africa), con particolare attenzione alla gestione delle emergenze, formando una figura di medico con competenze plurisettoriali, in grado di operare in situazioni carenti sotto il profilo infrastrutturale e organizzativo, in strutture prevalentemente ambulatoriali e poliambulatoriali o piccoli centri di assistenza medica, tipici delle aree ad alta povertà, affrontando una casistica di eventi di emergenza e ordinari di varia natura.
Il programma del Master offre pertanto una formazione teorico e pratica nelle diverse branche della medicina e chirurgia oltre che ad un percorso in gestione sanitaria, in cooperazione internazionale, in epidemiologia e antropologia medica.
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