Addio test di cultura generale per entrare a Medicina
Chi ha scritto la Coscienza di Zeno? Cosa significa glabro? Da dove deriva la parola "Grande Fratello"? Lo scorso anno domande come queste hanno deciso il futuro dei 1.251 aspiranti medici di Parma. Le domande di cultura generale, contestate da studenti e professori, sono destinate ad andare in soffitta. Già da settembre, annuncia il Corriere della Sera, spariranno nelle prove di ingresso delle facoltà a numero chiuso. Sostituite da quesiti logici o domande su materie fondamentali per i corsi di laurea. «Ancora non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale. Se davvero non ci saranno più le domande di cultura generale, è un segnale importante. - dice Maurizio Vanelli, presidente corso di laurea in medicina e chirurgi - Negli anni passati, molti entravano grazie alle risposte di questo tipo, e poi avevamo un altissimo numero di studenti che dovevano recuperare materie scientifiche, biologica, chimica. I quiz di cultura generale non hanno attinenza con la medicina, che è molto scientifica». «Siamo arrivati al punto che il 60 per cento di ammessi a medicina - continua Vanelli - doveva recuperare debiti. Il test è un terno al lotto. Ci vorrebbero più domande di ragionamento, per vedere se il ragazzo non ha cultura posticcia, non ha imparato le nozioni a memoria, bisogna avere dei test più ragionati e mirati, che mettono a fuoco la capacità di risolvere i problemi». «Al di là dei test scientifici, è importante avere dei ragazzi preparati. E qui il discorso si sposta sulla scuola superiore. Se fornisse maggiore preparazione scientifica allora le cose sarebbero molte diverse. - dice il presidente di corso di laurea - Un augurio agli studenti bisogna farlo ed è che studino molto fisica, chimica e biologia».
Per la prima volta, quest’anno, i test di Medicina e Chirurgia saranno identici a quelli di Odontoiatria. Si terranno lo stesso giorno: lunedì 5 settembre. Due ore di test, 80 domande, un futuro a crocette. Il giorno dopo è la volta degli aspiranti veterinari, il 7 settembre degli architetti e l’8 delle professioni sanitarie.
Questi sono i test programmati a livello nazionale, poi ci saranno le prove di ingresso per i corsi a numero chiuso decisi a livello locale dalle facoltà. Sono in aumento rispetto all’anno scorso, tanto che per affrontarli tutti, l’Ateneo ha deciso quest’anno di centralizzare l’organizzazione delle prove.e. g.
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