Daria Beverini
Il suo sogno era lavorare nel campo della moda. E per realizzarlo aveva già quasi programmato la sua vita: studentessa della facoltà di Scienze della comunicazione, una tesi inerente all’argomento e, una volta laureata, aveva deciso di seguire un master, per prepararsi meglio al suo futuro. Poi, a un mese dalla fine degli studi, arriva una proposta, in un settore completamente diverso da quello dei suoi sogni, ma comunque interessante, un’esperienza in più. Aveva deciso che sarebbe stato un impegno temporaneo, una semplice fase prima dell’inizio del master che aveva scelto di seguire. Invece oggi, Maddalena Carlizzi, 26 anni, è alla sua seconda stagione al Gran Parma Rugby. “Mi occupo di marketing e di comunicazione. Mi piace molto e, devo dire, è proprio quello che in questo momento voglio fare. Organizzo eventi sportivi, mi occupo degli sponsor e scrivo anche articoli, collaborando spesso con l’ufficio stampa. Mi ci ritrovo a fare la manager” spiega scherzando Maddalena.
Un settore che l’ha coinvolta completamente, che l’ha appassionata fino in fondo: “Come trascorro il sabato e la domenica? Vado a vedere la partita di rugby. Lo faccio un po’ per lavoro ma, a essere sincera, anche perché ormai, vuoi o non vuoi, mi sono appassionata. Li seguo continuamente e se perdono divento triste. Praticamente non faccio altro: sono diventata rugby dipendente. L’unico altro hobby che coltivo è fare shopping, appena ho tempo”.
Nonostante questo però, c’è ancora qualcosa che la spinge a non abbandonare il suo vecchio sogno nel cassetto, che la costringe a rifletterci ancora un po’ su. “Ho sentito di un master sulla moda che dovrebbe cominciare a breve, qui a Parma. Tra poco dovrò decidere se seguirlo o no. In realtà la mia idea era di iscrivermi ma continuando il mio lavoro. Sto davvero bene qui, è sul serio come in una grande famiglia e non è un luogo comune. Non è un lavoro in cui arrivi e, finito l’orario lavorativo, ti richiudi la porta alle spalle. Ti coinvolge”.
Ed è ancora una volta per il suo lavoro che Maddalena, circa un anno e mezzo fa, si è iscritta a Facebook: “Inizialmente mi sono iscritta spinta da una mia amica, quando ancora non c’era il boom di oggi- spiega- Ci sono persone che ci vivono davvero. Io lo uso soprattutto per promuovere gli eventi della società o per scambiare qualche messaggio con amici, ma rigorosamente usando la posta privata o la chat. Non sono il tipo che racconta le proprie cose ai quattro venti. Al massimo sbircio qualcosa degli altri, non di più. La cosa bella però è stato riscoprire le mie vecchie amicizie del liceo, persone che non vedo da anni e che probabilmente non avrei più sentito”. Perché Maddalena è, in realtà, originaria di Reggio Calabria, dove è vissuta fino ai 19 anni, prima di trasferirsi definitivamente a Parma. “Mi piace questa città- spiega- Me ne sono innamorata. La trovo una città tranquilla e vivibile”.
E se le si chiede come si definirebbe, risponde “Un mio difetto è forse quello di essere troppo buona, a volte sarebbe meglio essere più duri. E poi sono testarda, come tutti i calabresi. Ma forse quello è un pregio”.
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