Alessia De Rosa
<Reisen> in tedesco vuol dire <viaggiare>. Ed è proprio quello che ha fatto Caterina Kirsten, studentessa tedesca di 24 anni, negli ultimi tre anni, quando da Berlino è arrivata in Italia.
Originaria di Rugen, un'isola naturale sul mar Baltico, si è trasferita prima a Berlino per frequentare la laurea triennale in “Lettere” e poi, nel 2007, è arrivata in Italia con la più divertente dell'esperienze studentesche: l'Erasmus.
E' proprio il caso di dire che si è innamorata del Bel Paese, Caterina: <In Italia, durante il periodo Erasmus che ho fatto a Siena, ho conosciuto Ciro, il mio ragazzo – spiega in perfetto italiano -. Così quando sono tornata a Berlino, per terminare gli studi, ho deciso di ripartire per l'Italia e frequentare a Parma il corso di laurea specialistica in “Giornalismo e cultura editoriale”>.
Un'infanzia passata in una piccola casa immersa nella natura, trascorsa insieme al fratello e ai genitori: <La cosa che più mi manca di Rugen è proprio il contatto con la natura: gli ampi spazi verdi e quell'aria pulita che raramente ho trovato altrove – racconta –. Ma non è stata una decisione difficile quella di partire dall'isola, anche perché, da dove vengo io, non ci sono università>.
Due occhi grandi e un sorriso che le illumina il viso, Caterina è partita per Berlino a diciotto anni e da lì non si è più fermata: <Adoro Berlino, la sua gente così aperta e socievole, i locali aperti ad ogni angolo della strada e ad ogni ora, la possibilità di conoscere persone di diverse etnie e culture. Berlino è una città viva in cui ognuno trova ciò che cerca. Lì ho lasciato un pezzo del mio cuore>. Ma un pezzo del suo cuore Caterina l'ha lasciato anche in Italia: <Fidanzato a parte, l'Italia mi piace molto. A Parma, poi, mi sono trovata bene dal primo momento, ma anche qui il mio tempo sta per terminare – continua sorridendo – , tra breve partirò di nuovo>.
Una studentessa modello con la valigia sempre pronta e mille sogni da realizzare, Caterina ha le idee chiare sul suo futuro: <la mia aspirazione più grande è lavorare nell'editoria – racconta –. Sarei disposta a trasferirmi subito e ovunque occorresse per realizzarmi in questo lavoro>. Intanto tra meno di un mese Caterina partirà di nuovo, iniziando un'altra piccola avventura: <Andrò a Torino per svolgere uno stage di sei mesi al “Goethe Institut”, un istituto culturale tedesco che ha grande fama in Germania. La decisione di ripartire è sicuramente dettata dalla voglia di ampliare il mio curriculum, dopodiché tornerò a Parma per finire gli studi>. E poi?: <E poi non so. Come tutti gli studenti in procinto di terminare l'università non so ancora dove andare una volta laureata>. Ma una cosa è certa, la valigia è sempre lì, pronta per essere usata e accompagnarla ovunque lei voglia.
Fotogrammi
Un modo di dire, una citazione
<Pure Vernunft darf niemals siegen> (La ragione pura non deve mai vincere)
Dice di sé
<Mi appassiono sempre a quello che faccio, prendo molto sul serio i miei impegni e non amo chi non lo fa. Ho mille interessi e spesso fatico a seguirli tutti: mi piace andare al cinema, ascoltare la musica, amo l'arte in tutte le sue forme. Mi piace molto viaggiare e conoscere posti nuovi ma anche starmene comodamente a casa a leggere un buon libro, magari con della musica in sottofondo>.
Dice del suo corso di laurea ( Giornalismo e cultura editoriale)
<Non sono molto soddisfatta del mio corso di laurea. Mi aspettavo qualcosa di più mirato, specifico. Ci sono troppi esami che toccano discipline varie, non che questo non vada bene ma io speravo in qualcosa di più specifico, qualcosa che mi facesse conoscere più da vicino il mondo dell'editoria, che è quello in cui vorrei trovare una collocazione>
Dice di Parma
<Una città bella e organizzata, l'ideale per gli studenti. Una delle cose che più mi piace di Parma è la gente: soprattutto all'università ci sono tantissimi studenti fuori sede, nelle aule universitarie puoi trovare un'Italia in miniatura>.
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