Vorrei segnalare al Sig. Francesco che essendo sul binario al momento del fatto, assicuro che la porta aperta non è stata toccata da nessun genitore e nessuna maestra in quanto in altro vagone non raggiunto dagli interessati. Non capisco tutto questo clima di sospetto circa un fatto che dovrebbe suscitare solo sdegno e vergogna. Comunico inoltre che è già partita una denuncia a carico delle ferrovie dello stato che, purtroppo, sono convinta non porterà a nulla, ma se non altro resterà agli atti. A fare le spese delle negligenze di chi lavora nel settore pubblico sono sempre gli utenti indifesi. La cosa che mi lascia perplessa è che anzichè promuovere il trasporto su rotaia anche di scolaresche, le si tratti con sufficienza e poco rispetto, tutto in nome di una puntualità di percorso, per non essere ripresi dalla dirigenza.....ma dove siamo arrivati???? I rapporti umani dove sono finiti???????
inviato da Corinna il 23/04/2009 alle 13:14
Signor Giuseppe, Lei mi sembra una persona civile, quindi Le parlo volentieri. Quel che Lei dice , che il treno è partito con uno sportello aperto, se è vero , ma non voglio dubitare della sua testimonianza, sarebbe molto grave. Scrivete un rapporto alla Direzione Compartimentale delle Ferrovie che svolgerà accertamenti, e, se il fatto sarà confermato , prenderà provvedimenti disciplinari a carico del Personale del convoglio.
Ma, mi perdoni, come si suol dire , pensar male è peccato, ma, qualche volta ci s' indovina. Non è, per caso, che, quella porta, l' avete aperta voi dall' esterno , o le maestre dall' interno, quando già il Personale le aveva chiuse , e aveva dato il segnale di partenza al macchinista ? Perché , in questo caso, la colpa della porta aperta non sarebbe del Personale..........
inviato da Francesco il 23/04/2009 alle 12:14
Sono costretto, contro voglia, a rispondere al poco educato messaggio della "signora" Lia, le cui capacità d' espressione si limitano, evidentemente , alle "urla e alle picchiate" . Ma, evidentemente, ogni botte dà il vino che ha. Io non bevo, neanche a tavola.. La "signora", la quale dice che io "non so quello che dico" , evidentemente non sa quello che legge. Che le porte utilizzabili da parte dei bambini fossero due , delle quattro di ogni carrozza, l' ho scritto chiaramente. Confermo che il Personale sui treni c' è. Poi, magari, è più o meno cortese, più o meno sollecito e disponibile, ma, comunque, c'e'. Confermo che il segnale di partenza al macchinista lo dà il capotreno , che sta sul marciapiede , fischia col suo fischietto e guarda che i controllori gli confermino il "via libera" . Se questo non fosse stato fatto il treno non sarebbe partito.
Confermo che nessun treno parte con le porte aperte. La stessa "signora" Lia dice che i bambini stavano giustamente dirigendosi verso un' altra porta , quando il treno è ripartito. Forse bambini , maestre e genitori si sono spostati troppo tardi verso l' altra porta , essendo troppo impegnati a fare "urla e picchiate". Io non ho niente a che fare col Personale delle Ferrovie. Non so come sarebbero andate le cose se fossi stato presente al fatto. Forse neanch' io sarei riuscito a far niente , ma senz' altro avrei fatto qualcosa di più dignitoso di "urla e picchiate". Poi, che i genitori dei bambini siano stati piuttosto angosciati per ciò che accadeva lo capisco. Lo sarei stato anch' io . Ma dico che, se , su quel treno, c' era Personale "imbranato" , non era il solo.
inviato da Francesco il 23/04/2009 alle 11:57
Ritengo che sarebbe intollerabile se le Ferrovie dello Stato se ne infischiassero e non proponessero a noi, utenti e contribuenti, una qualche doverosa spiegazione e/o scusa.
inviato da Luca il 22/04/2009 alle 22:35
Lo volete capire che a Trenitalia non glie ne frega niente? Purtroppo giorno per giorno il servizio peggiora, senza fine. Non é la prima volta che succedono fatti del genere, anche lasciando a terra parte di una stessa famiglia che sta salendo. Infatti non é vero che vi siano i controllori a terra a dare l'OK per la partenza (questo avveniva una volta). Ora, per molti treni le porte si chiudono di botto, senza preavviso, dopo una sosta brevissima in stazione. Spesso nessun controllore scende dal treno sul marciapiede. Ed inevitabilmente qualche passeggero non riesce a scendere o a salire. Aggiungiamo questo alla interminabile lista dei disservizi ferroviari e ringraziamo per bel regalo della Freccia Rossa.
inviato da gattomarpi il 22/04/2009 alle 20:06
Posso permettermi un consiglio?
Per la prossima gita noleggiate un pullman (sperando ovviamente che l'autista non sia ubriaco o fatto).
Un abbraccio ai bambini e alle maestre
inviato da Paolo il 22/04/2009 alle 19:43
E censuro anche Barbara ovviamente !!!
Anzi aggiungo : invece che "urla e picchiate" la prossima volta "urletti e BASTONATE" al treno, così almeno gli fanno una piccola manutenzione.
Scusate lo sfogo, Saluti
inviato da michele avanzini il 22/04/2009 alle 17:05
Sono il padre di uno dei bambini coinvolti.
Semplicemente commento : i due commenti del mio omonimo e di Ososita sono censurabili, gli adulti (maestre) hanno fatto l'unica e più importante cosa in quel momento, sorvegliare i bambini !!!
E censuro anche quelle scandalose apparizioni dell'Amministratore Delegato delle Ferrovie, che invece di vantarsi della TAV Milano-Roma dovrebbe invece solo tacere e vergognarsi per tutto il servizio in generale.
Buon viaggio ...
inviato da Michele Avanzini il 22/04/2009 alle 17:01
Mi permetto di far presente al Sig. "razionale" Francesco che molto probabilmente è delle Ferrovie (altrimenti non si spiega il suo schierarsi senza sapere quello che dice) che i bambini ovviamente dovevano scendere dal lato marciapiede e che, quindi, le porte non sono quattro ma due a vagone, una all'opposto dell'altra e che per cinquanta bambini tra gli otto e i nove anni non è stato semplice raggiungere l'altra porta. Comunque, quando si stavano apprestando a scendere(dall'altro lato) il treno è ripartito con "le porte aperte": Chiaro???? E del personale del treno non si è visto nessuno, nè a terra, nè sceso dal treno. Quindi noi genitori cosa dovevamo fare se non urlare e picchiare contro il treno? Peccato che il Sig. Razionale Francesco non fosse lì con noi ieri sera, alterimenti si... che le cose sarebbero andate diversamente.
inviato da Lia il 22/04/2009 alle 15:14
mi permetto di rispondere a Francesco. Il segnale di partenza viene dato dal capotreno....ma c'era il capotreno?????? E' assurdo che in una stazione non ci sia il personale delle ferrovie che fischia e fa ripartire il treno dopo che sono scesi e saliti i passeggeri.
Tentacolare. Il progetto Octopus Lab Project, che coinvolge decine di artisti attivi in città, è una rete di creativi che, negli scorsi weekend, era presente al Salone del Mobile con un interessante stand. Non è importante vederli in faccia o dire il loro nome per capirli, basta qualche domanda volta a svelare la loro natura.