andiamo proprio bene anzichè andare avanti si torna indietro grazie tante....comunque si i bagni vanno puliti tutti i giorni per quanto riguarda le aule si possono fare alternativamente un giorno si e uno no sempre dando un po di educazione ai bambini anche a quelli del tempo pieno e quelli che una volta si chiamavano moduli, ma anche i corridoi salvo nelle giornate piovose si possono fare un giorno si e uno no ma il problema dei bidelli che puliscono che nelle ore che loro fanno hanno momenti della giornata che non fanno nulla perchè nelle aule ci sono le lezioni appena i bambini abbandonano le classi via alla riscossa devono pulire un tot. di aule in poco tempo x poi pulire tutte le altre che alle 16.30 circa si liberano.....comunque ci vuole una organizzazione più coordinata per dare la possibilità ai bidelli di fare ciò che è nella loro attività nelle loro ore senza doversi spaccare in 4 all'ultima ora di lavoro........spero di non aver offeso nessuno.....
inviato da teresa mallardi il 16/01/2010 alle 15:11
I bagni vanno pulit tutti giorni forse anche due volte al giorno, le aule si possono pulire ogni due giorni, se gli studenti fossero educati a non sporcare.
inviato da caspao il 15/01/2010 alle 20:03
Tanto le aule non le puliscono lo stesso.
A scuola abbiamo fatto una prova assieme ad un professore, lasciando alla fine della giornata in diversi punti dell'aula (sui banchi, sul pavimento, sulla cattedra) piccole aree di polvere di gesso, alcune più evidenti e altre meno.
Il giorno seguente erano ancora tutte lì.
La classe non è stata pulita in alcun modo.
In ogni caso resta il principio che non si può tagliare sulla pulizia, e la giustificazione che mancano i soldi non è sufficiente, anche se il servizio effettivamente ottenuto non cambierebbe.
inviato da Uno studente il 15/01/2010 alle 19:43
Benissimo. Molto grande la trovata di fare la pulizia dei gabinetti delle scuole a giorni alterni: servirebbe subito anche un'ordinanza che imponga agli studenti di andare a ca.... un giorno sì e uno no. Così oltre che nelle spese di pulizia si risparmierebbe in carta igienica. Ma chi fa questo tipo di proposte ha prima sniffato e é così al naturale? Forse assunto per concorso.
inviato da Spinoverde il 15/01/2010 alle 19:35
Sarebbe oltremodo educativo se nella scuola certe pulizie venissero fatte dagli studenti, imparerebbero ad essere più educati ed a rispettare la scuola come casa loro e non come edificio da insudiciare, rompere e devastare impunemente.
Non apriamo il discorso sugli appalti che sono una cosa becera !
inviato da il tarlo il 15/01/2010 alle 18:29
Purtroppo il tempo delle vacche grasse è finito! E’ ora che tutti noi ci “facciamo su le maniche”. Mia madre, buonanima, ha fatto la bidella in una scuola di Parma per 30 anni, 5 aule di 30 ragazzi, le lezioni scolastiche erano tenute sia al mattino che al pomeriggio. Il riscaldamento centrale non esisteva e per non fare stare i ragazzi al freddo alle 5 del mattino, in inverno, accendeva le stufe per fare trovare un ambiente accogliente agli scolari, “Ricaricava” durante la giornata le stufe senza lamentarsi. I bidelli (allora il personale ausiliario si chiamava così) pulivano le aule, i servizi sanitari alla fine di ogni ciclo di lezioni, due volte al giorno, senza avere nessun aiuto da personale di ditte appaltatrici.
inviato da pino il 15/01/2010 alle 16:27
Questo vuol dire promuovere l'iinterazione! Così, dopo aver portato sui treni maglioni per il freddo e cibo per rifocillarci nel caso non del tutto improbabile di "rotture", ecco che ci presenteremo armati di secchi e detersivi per pulire le scuole italiane. Chissà che le cose non funzionino meglio in questo modo, visto gli attuali risultati! Ironia a parte, mi auguro che tutti i dirigenti scolastici seguano l'esempio della dottoressa Orlandi.
Tentacolare. Il progetto Octopus Lab Project, che coinvolge decine di artisti attivi in città, è una rete di creativi che, negli scorsi weekend, era presente al Salone del Mobile con un interessante stand. Non è importante vederli in faccia o dire il loro nome per capirli, basta qualche domanda volta a svelare la loro natura.